Il Napoli non ha bisogno di tanto. Ma quel poco che arriverà, si spera che si di qualità e non di quantità
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Dimaro, prime impressioni. Siamo troppi, ma questo si sapeva. Quando si acquistano tanti giocatori non proprio all’altezza, li dai in prestito, ma poi ritornano. E fortunatamente in tanti non sono stati proprio convocati. Altrimenti lavorare sarebbe divenuto impossibile o quasi.
La rosa, al momento è quella della scorsa stagione. Sono rientrati gli infortunati, Rrahmani, Neres e Vergara su tutti. Si è fermato Buongiorno, con calma si cercherà di capire se sarà il caso di intervenire sul mercato.
Dalle prime partitelle a metà campo, pare di capire che il 4-3-3 non sarà abbandonato. Il Napoli sugli esterni ha qualità. Da Alisson a Neres, dall’eterno Politano, passando per Giovane e Vergara. Starà poi al mister decidere chi impiegare a seconda dell’avversario e dello stato di forma dei propri uomini.
Ci sono elementi da valutare. Sarà fatto anche questo. Uno su tutti, Lucca. Un investimento importante per la società. Ma lo fu anche Milik e sappiamo tutti come andò a finire. Sotto osservazione anche Lindstrom. Dalle prime indicazione, pare che si stia studiando una nuova posizione per lui. Sotto osservazione anche Hasa. Secondo ritiro per lui. Vedremo quest’anno come si evolverà la situazione. Da sciogliere anche il nodo portieri. Insomma, c’è tanto lavoro da fare.
In attesa di capire il futuro di Lukaku e di KDB, il presidente è stato quanto mai chiaro: “Abbiamo tantissimi giocatori, per il momento non arriverà nessuno“. E ha ragione. A Manna l’arduo compito di sfoltire la rosa. Semplice non sarà.
Di contro però è palese che manca un’alternativa valida a Di Lorenzo, in attesa di capire il discorso attaccanti. Si è speranzosi, e si aspetta la consacrazione di Vergara e l’esplosione definitiva di Gutierrez. Questa è comunque una squadra che lo scorso anno è arrivata seconda malgrado un impressionante numero di infortuni. Come dice il presidente, non ha bisogno di tanto. Ma quel poco che arriverà, si spera che si di qualità e non di quantità. Siamo già troppi.
Stefano Napolitano
