IL GIORNO DOPO la quarta giornata...i 12 anni di differenza, il 'fazzoletto' di Higuain ed il sogno 'stagionale'

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Il giorno dopo la quarta giornata come consuetudine si inizia al sabato. L’Empoli sbanca anche il Friuli e si conferma tra le squadre più in forma del momento. E meno male che pare abbiano ceduto i migliori. Da Sepe a Valdifiori a Rugani. In serata, il Milan la spunta sul Palermo grazie ad una doppietta di Bacca e ad una magia di Bonaventura. Come al solito i piedi buoni alla fine finiscono per fare la differenza.

Il giorno dopo la quarta giornata, Sarri per portare a casa la prima vittoria in campionato riconferma  il 4/3/3 schierato contro il Brugge. Cambia qualche interprete ma non la sostanza. Insigne rileva Mertens. A centrocampo conferma per Jorginho. Scivola in panchina D. Lopez.  Non se ne sentirà la mancanza. Troppo lento e compassato. Al suo posto Allan. Altro piede e altro dinamismo. Ancora fuori Maggio e fascia destra affidata ad Hysaj. Macinerà chilometri. I 12 anni di differenza tra l’ex Sampdoriano e il laterale albanese si vedono tutti. Occorrono forza e lucidità per presidiare l’intera fascia.

Il giorno dopo la quarta giornata, pronti via e Napoli che parte con il piede sull’acceleratore. Squadra cortissima e pressing feroce eseguito con le linee strette e con raziocinio. Giro palla veloce e avversari che non la vedono quasi mai.  Poco prima del 15° gli azzurri la sbloccano con una magia di Higuain. Il Pipita si gira in un fazzoletto, manda al bar il suo avversario diretto e fulmina Marchetti con un tiro imprendibile. Da applausi a scena aperta. Meritatissimi. Giocatore di un’altra categoria.

Il giorno dopo la quarta giornata, il raddoppio arriva intorno alla mezz’ora. Azione da manuale del Napoli. Almeno una dozzina di passaggi con gli uomini di Pioli a correre a vuoto. Poi Insigne si inventa un assist geniale. Con il terzo occhio vede l’inserimento di Allan e lo sistema davanti al portiere. L’ex Udinese è bravo e freddo e con calma infila Marchetti. Finalmente un centrocampista che assicura qualità e quantità. E se prende confidenza con il goal può divenire molto di più di un valore aggiunto. Doppio vantaggio ampiamente meritato e squadra accompagnata da meritati e sentiti applausi negli spogliatoi per l’intervallo.

Il giorno dopo la quarta giornata, ottimo l’atteggiamento degli uomini di Sarri che, trovato il vantaggio, hanno continuato a macinare gioco e a restare altissimi. Non commesso questa volta, l’errore di Empoli quando, raggiunto il primo pareggio, la squadra si abbassò lasciando campo ed iniziativa agli avversari.

Il giorno dopo la quarta giornata, la ripresa si apre con un altro capolavoro di Higuain. Il centravanti argentino si porta a spasso mezza difesa e conclude a rete. Gran parata di Marchetti e sulla respinta, per Insigne è fin troppo facile infilare il terzo goal. Lo show del Pipita non è ancora finito. Lanciato in velocità, semina il proprio avversario, si presenta in area, fulmina Marchetti e serve il poker. Dopo poco lascerà il campo tra per una meritatissima standing ovation. Al suo posto Gabbiadini. Segnerà anche lui per il secondo pokerissimo in tre giorni.

Il giorno dopo la quarta giornata, meglio tardi che mai, il cambio modulo. Due vittorie in due partite, dieci goal fatti e zero subiti è già un dato di per se significativo. Prende ancora più consistenza se si considera che oltre ai dieci goal il Napoli ha concluso tantissimo. Gli esterni alti e larghi allargano le difese avversarie alle quali non basta più fare muro ai 16 metri. Aiutano gli inserimenti dei centrocampisti che spesso e volentieri vengono pescati con i tempi giusti. Anche perché gli esterni d’attacco, specialmente Insigne, restano più indietro rispetto ai compagni del centrocampo che si inseriscono. E le difese avversarie perdono i punti di riferimento. Una migliore condizione atletica sta facendo il resto.

Il giorno dopo la quarta giornata, al triplice fischio la partita è sembrata più facile del previsto. Ma urgeva la prima vittoria in campionato e dare seguito all’ottima prestazione contro i belgi in settimana. Entrambi gli obiettivi sono stati centrati.  Sistemati quei tre quattro giocatori nei loro ruoli naturali il cerchio sembra essere stato trovato. Che ruolo potrà recitare questa squadra in campionato è ancora presto per dirlo. Certamente il rendimento del Napoli dovrà passare attraverso il rendimento di Albiol e Koulibaly. Il primo dovrà ritrovarsi e il secondo finalmente esplodere.

Il giorno dopo la quarta giornata, una sola squadra a punteggio pieno, l’Inter che ha segnato la metà delle reti del Napoli però ne ha subita una soltanto. A conferma che il rendimento della retroguardia finisce sempre per condizionare risultati e classifica. Il campionato, in queste prime uscite, appare essere equilibrato. Meraviglia che tra le prime cinque classificate della scorsa stagione, solo la Roma risulta essere ancora imbattuta. E’ indubbio che con il tempo i valori verranno fuori. Il Napoli di valori ne ha, toccherà anche al mister saperli gestire. Mancano come al solito nella zona nevralgica, ricambi all’altezza. Tra Allan e D.Lopez passano due categorie, sinceramente troppe. Un paio di centrocampisti in più con le caratteristiche dei titolari, avrebbero certamente fatto comodo. Due roboanti vittorie nel giro di tre giorni rappresentano sicuramente un’enorme iniezione di fiducia. La porta inviolata per due gare di seguito è un mezzo record per il Napoli degli ultimi tempi. Tra 48 ore si torna in campo. Obbligatorio dare continuità di gioco e risultati se si vuole provare a sognare una stagione non anonima.

Stefano Napoletano

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