Il Roma - Ripartenza sprint, ma ora Sarri rivuole il Napoli bello e vincente

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio17:20 fonte : Caiazza - Il Roma

È proprio vero che il Napoli di Sarri ha abituato tutti bene. Soprattutto allo stesso allenatore. Prima della gara vinta con la Samp tutti elogiavano il gioco degli azzurri perché riusciva ad entusiasmare e a far felice i propri tifosi a suon di gol. Non appena, però, qualcosa non ha funzionato sono arrivate le critiche. E meno male che alla fine i tre punti sono stati conquistati altrimenti a quest’ora il povero allenatore di Figline Valdarno sarebbe stato portato a piazza Mercato per un ennesimo processo. Sì perché non bisogna dimenticare che prima dell’inizio del corso positivo cominciato con il successo contro l’Inter, il signor Sarri era stato messo in discussione. E addirittura c’era chi lo voleva esonerato. Poi non appena al calcio champagne si sono uniti i risultati, tutti a cambiare idea. Sicuramente la partita dell’altra sera con la Samp non è stata delle migliori. Nel primo tempo il Napoli era fantasma. Nella ripresa è cambiato qualcosa fino al ribaltamento del risultato con la splendida rete di Tonelli al 95’. I professoroni della pelota subito sono saliti in cattedra e hanno bacchettato Hamsik e compagni. Come se gli azzurri, per una ragione divina e per un diritto sacrosanto, devono sempre essere i più belli d’Italia. Ma nel calcio contano o no i risultati? E quindi se il Napoli ha vinto, anche in maniera sporca, va solo applaudito.

IL MEA CULPA DI MAURIZIO. D’altronde lo stesso allenatore è stato il primo a dire che ha visto una squadra diversa, soprattutto nella prima parte della gara. Ma poi facendo un attimo i conti il Napoli ha tirato 27 volte nello specchio della porta. In tanti si sono appellati all’espulsione ingiusta di Silvestre dimenticando che su Callejon era rigore netto e che c’era un contatto netto su Mertens diretto in porta. E quindi andava fischiato il fallo da ultimo uomo. Sarri, comunque, ha individuato due cause per una falsa partenza a livello di gioco, non certo per il 2- 1 finale che ha fatto felice tutti. In special modo l’esordiente Tonelli. Prima di tutto le condizioni del manto erboso del San Paolo. Davvero pessimo e deleterio per una squadra che fa del passaggio veloce e preciso la sua arma migliore. Mai Hamsik aveva sbagliato così tanto così come Insigne piuttosto che Mertens. Inoltre, almeno all’inizio, gli azzurri hanno accusato un po’ di stanchezza per i carichi di lavori fatti durante il richiamo di preparazione durante le festività natalizie. Va detto, però, che c’è stato un finale in crescita dove è arrivata una vittoria meritata. Con tre punti in più in classifica si può ragionare meglio e capire dove bisogna migliorare. Anche se il San Paolo in quelle condizioni proprio non va a favore del Napoli.

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