Euro2032: Manfredi approva in giunta i lavori al Maradona, niente pista e Skybox. Ma ADL vuole fare il suo stadio
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Stadio Maradona Napoli nei prossimi anni potrebbe ritrovarsi con due grandi stadi in città: il Diego Armando Maradona dove ora il Sindaco Manfredi ha approvato i lavori in vista di Euro2032 e quello che vuole costruire il presidente De Laurentiis, un nuovo super stadio moderno
Napoli nei prossimi anni potrebbe ritrovarsi con due grandi stadi in città: il Diego Armando Maradona dove ora il Sindaco Manfredi ha approvato i lavori in vista di Euro2032 e quello che vuole costruire il presidente De Laurentiis, un nuovo super stadio moderno come scrive il Corriere del Mezzogiorno.
In giornata. Al più tardi, entro domani a mezzanotte, i progetti di riqualificazione dello stadio Maradona a Napoli e dell’Arechi a Salerno saranno sul tavolo - meglio, nella Pec — del presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò. Sarà infatti la Federcalcio a raccogliere tutti i dossier delle città italiane che si candidano ad entrare tra le cinque che ospiteranno gli Europei di calcio del 2032, che si faranno tra l’Italia e la Turchia.
Ma attenzione: una copia della progetto/candidatura con dentro il dossier sulla città — per descrivere servizi, mobilità e recettività — sarà inviato anche all’Uefa, a cui spetta l’ultima parola che sarà pronunciata il 10 ottobre prossimo. Per qualche ora, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha «battuto» sul tempo Manfredi nella presentazione del progetto Arechi. I cui lavori — per uno stadio di circa 40mila posti — sono finanziati con 150 milioni di fondi Fsc, tramite Regione Campania.
Stessa, identica formula di finanziamento che il successore di De Luca in Regione, il governatore Roberto Fico, ha individuato per finanziare — con circa 200 milioni — gli interventi di riqualificazione del Maradona. Ma con il Comune che sarebbe disposto anche ad accendere un mutuo con il per aggiungere fondi a quelli regionali.
Dal canto suo, De Luca — duramente criticato dal capogruppo dem al comune di Napoli per aver candidato Salerno quando era in corso la candidatura di Napoli — tira dritto. E rispondendo ad Acampora «non mi occupo di cabaret ma di impianti sportivi», tira dritto e in una conferenza stampa illustra il suo progetto: «Crediamo che sia importante in questi tempi favorire la pratica sportiva, offrire ai nostri giovani la possibilità di incontrarsi, di vivere anche eventi agonistici e di maturare valori positivi di rispetto, di solidarietà fra di noi. È un programma ambizioso ma stiamo lavorando veramente all’ultimo respiro per completare la nostra impiantistica ordinaria», dice De Luca. «Sapete che fra gli obiettivi che abbiamo c’è anche quello di realizzare la ristrutturazione generale dello stadio Arechi e rifare completamente il campo Volpe. Questo programma va avanti comunque. Abbiamo cercato di aggiungere a questo programma la proposta che avanziamo all’Uefa per candidare Salerno ad ospitare gli eventi calcistici degli europei 2032», ha detto il sindaco nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città.
«Entro il mese di luglio - ha sottolineato De Luca - dobbiamo presentare il dossier che motiva la nostra candidatura, il dossier è composto dalla parte sportiva, dall’impiantistica, ma anche da una relazione che riguarda la mobilità, l’accoglienza, il sistema alberghiero, cioè una descrizione di tutte le caratteristiche che ha il nostro territorio per accogliere delegazioni dal resto d’Europa. Riteniamo di avere una proposta forte, anche perché siamo la città che è più avanti dal punto di vista dell’impiantistica sportiva, abbiamo una gara che è in corso, un lavoro che è in corso. Ma ripeto, viviamo questa candidatura con grande serenità perché i nostri lavori andranno avanti comunque».
Poche ore dopo, sponda Comune di Napoli, come anticipato dal Corriere, Manfredi approva in giunta il progetto del Maradona che non avrà più la pista di atletica, con il terzo anello riaperto, una ventina di Skybox e 300 parcheggi sotterranei, pronti dai tempi di Italia 90, ma mai entrati in funzione. «Su proposta del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza — recita la classica nota del Comune — il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona». Il progetto, spiegano dal Municipio, «che si compone di circa 500 elaborati e che ha avuto il via libera della Conferenza dei Servizi, verrà trasmesso alla Figc e alla Uefa rispettando la data prescritta del 31 luglio - cioè, domani — per l’invio degli ultimi documenti ai fini della perfezionamento della candidatura per gli Europei 2032».
La riqualificazione prevede rilevanti lavori di architettura e ingegneria, conservando un forte carattere identitario e ricordando l’originale «Stadio del sole» e la storia del Calcio Napoli. I lavori, quindi, « saranno finanziati dalla Regione Campania con cofinanziamento del Comune di Napoli». Da palazzo San Giacomo spiegano poi che «il progetto prevede una organizzazione delle lavorazioni tale da non interrompere in nessuna fase la piena fruibilità calcistica». La presentazione, martedì 4 alle 12.15 in Municipio, per non interferire con i festeggiamenti per i 100 anni del Napoli in programma sabato primo agosto. Presenti Manfredi, Cosenza. E forse anche il governatore Fico.
Poi sarà la volta di Aurelio de Laurentiis, presidente del calcio Napoli, che a breve potrebbe annunciare e illustrare il suo progetto per uno stadio da 70mila posti e 120 Skybox, anche questo senza pista di atletica, la zona orientale, sui suoli bonificati della Q8. Con Napoli che nei prossimi anni, potrebbe anche ritrovarsi con due stadi.
