De Laurentiis tuona agli 'stranieri': "D'ora in poi sarò intransigente". Stasera cena di Natale con la squadra
12:10
Scrive Monica Scozzafava sull'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: "Le camere per ieri sera e per domani erano già state prenotate nel residence Marina di Castello, all’interno del centro sportivo di Castel Volturno. Così come pure erano stati decisi i menu per i calciatori. Domenica sera, dopo la sconfitta con il Milan e la prestazione inaccettabile offerta dal Napoli a San Siro, De Laurentiis aveva interrotto il suo silenzio ed aveva spedito tutti in ritiro. Ritiro punitivo, evidentemente. Non consentendo a Higuain di trattenersi a Milano per ricevere il premio al galà dell’Assocalciatori e neanche il permesso a Raul Albiol di fare una sortita a Valencia dove sua moglie sta per partorire. Ritiro durato soltanto una notte, chè poi De Laurentiis ha sentito il dovere di padre di confrontarsi a bocce ferme con la squadra e con Benitez, di dare ancora una volta il segnale forte della presenza del club, ma di fatto rimandando i giocatori a casa. Tutti a casa con la promessa - e forse anche più di una promessa - di interpretare le partite con un atteggiamento diverso. De Laurentiis da Roma ha chiesto una call conference con giocatori e Benitez. Li ha riuniti nella sua stanza a Castel Volturno e ha fatto sentire ancora una volta la sua voce. Quella di un presidente determinato e ambizioso, quella di un padre che si dichiara intransigente di fronte a prestazioni inaccettabili come quella di domenica sera contro il Milan. Senso di responsabilità, impegno massimo in ogni partita. Niente più passi falsi, dunque. De Laurentiis ha assecondato la mediazione di Benitez che non condivide metodi punitivi come il ritiro. Alla costrizione di dover stare lontano dalle famiglie predilige il dialogo come rimedio. E il patron azzurro che oggi presenta a Napoli il suo cinepanettone «Un Natale stupefacente» e che stasera riunirà ancora una volta la squadra a Villa d’Angelo per la tradizionale cena di Natale, ha dato ai giocatori un’altra chance. E’ stato ancora una volta diretto e concreto. Ha scosso le coscienze e ha provato a tirar fuori il senso di appartenenza di ciascuno di loro alla maglia azzurra. Per la prima volta il Napoli è una squadra composta per lo più da calciatori stranieri, l’attaccamento vero ai colori e la condivisione di una mission è più difficile da ottenere. Ci ha riprovato, il patron azzurro. Voce ferma, decisa. «Su di me potrete sempre contare, ma io devo contare su di voi. Sarò intransigente d’ora in poi». Più o meno questo il senso del discorso fatto in call conference da Roma. Accadeva ieri dopo all’allenamento e prima del pranzo. A Higuain e compagni non è parso vero di poter tornare a casa. Ma stavolta non sono più ammessi passi falsi."
