De Laurentiis è convinto di strappare la conferma, ma con Mazzarri corre un 'rischio': Walter ha una strategia precisa
14:15
I giorni della “passione” del Napoli a cavallo tra presente e futuro entrano nel vivo. Il venerdì vissuto ieri in casa azzurra è passato nei torcimenti dell’attesa, la curiosità, i timori e una giustificabile ansia di sapere. Chi, a quanto pare, tiene i nervi ben saldi è Aurelio De Laurentiis. Sono mesi, ormai, che il patron cerca di fare buon viso a cattivo gioco sulla situazione di Mazzarri. L’allenatore azzurro è in scadenza di contratto, e praticamente dall’inizio di questa stagione non fa altro che dire che avrebbe deciso il suo futuro solo alla fine di questa stagione. Lui che ha sempre preteso contratti pluriennali a titolo di garanzia, da due invece, lavora con impegni a scadenza di un anno. «Dopo molti anni ho deciso di cambiare idea, si può lavorare bene anche decidendo anno per anno cosa fare nella stagione successiva».
STRATEGIA PRECISA. Una strategia utilizzata anche da altri allenatori, come Guardiola quando era al Barcellona ad esempio, a cui Mazzarri non ha mai nascosto di volersi ispirare, anche da questo punto di vista. E infatti, il granitico Mazzarri è stato di parola: la stagione del Napoli finirà domani, e nessuno sa se l’allenatore toscano rimarrà o cambierà squadra. A un certo punto, precisamente ad autunno, lo stesso Mazzarri aveva fatto intendere di potersi addirittura fermare per un anno. E questa possibilità è rimasta intatta, fino ad oggi, alla vigilia dell’ultima partita di campionato. Nessuno sa cosa farà l’allenatore azzurro: un’intera realtà calcistica, per non dire una città, pende dalle sue labbra. Tutto passa per la sua decisione: De Laurentiis è stato accomodante, per qualcuno fin troppo. Mai una parola fuori posto, o una reazione di stizza alle tante titubanze dell’allenatore toscano. È chiaro che al presidente avrebbe fatto piacere sentire il proprio allenatore voler rimanere con convinzione in azzurro, invece che parlare di futuro incerto, con quel «Deciderò a fine stagione », che lascia presagire una mancanza di fiducia per quello che sarà il progetto di domani. LA PACIFICAZIONE. Mazzarri ha parlato di motivazioni personali, di stimoli: viene facile chiedersi come possa esserci una carenza di stimoli da parte di una squadra che ha raggiunto il secondo posto, che nella prossima stagione farà la Champions League, e che tra pochi mesi potrà ripartire in campionato con l’obiettivo di contendere lo scudetto alla Juventus. Non può essere diversamente: devono esserci altri motivi dietro una possibile e clamorosa decisione di andare via. E quindi la lunga telenovela sul futuro di Mazzarri vede un protagonista inatteso e sorprendentemente calmo, Aurelio De Laurentiis: i tifosi si chiedono come mai non ha messo il tecnico alla porta, o quantomeno non lo abbia messo alle strette. Il “finto” ultimatum di mercoledì sera ne è la semplificazione perfetta: «Mazzarri ha quattro giorni di tempo per decidere». Bella scoperta, visto che il tecnico da sempre dice che comunicherà la sua decisione a campionato finito. Eppure, dietro le titubanze di Mazzarri si nasconde la voglia, forse, di prendere tempo. Alcune settimane fa aveva promesso che avrebbe svelato il suo futuro ad obiettivo acquisito matematicamente, ma poi ha cambiato di nuovo idea.
IL COPIONE DI AURELIO. E allora la freddezza e la calma olimpica di De Laurentiis si spiegano solo in un modo: la convinzione che alla fine Mazzarri rimarrà a Napoli. Il presidente ne è certo, o al peggio è molto fiducioso. Ecco perché non si è mai scomposto in questi lunghi mesi. Il piano di De Laurentiis è chiaro: mesi di pregevole calma, poi il tecnico annuncia di voler rimanere in azzurro, e lui dirà a tutti: «Avete visto? Non c’era bisogno di preoccuparsi. I nomi, le voci d’addio e tutto il resto sono solo frutto dei giornalisti ». E Magari anche Mazzarri “approfitterà” per togliersi qualche pietra dalla scarpa: «Non ho mai detto di voler andar via, ne ho sentite tante su di me, ma non era niente vero». Ecco, è questo il copione che De Laurentiis si immagina. Sarà così che andrà a finire? Oggi, probabilmente non ci saranno risposte. Ma la soluzione al giallo è sempre più vicina.

