Cinque pilastri per la ripartenza del Napoli: azzurri più forti dopo la crisi

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Ultime notizie Napoli - Il club partenopeo riparte dopo la 'crisi' delle ultime settimane: cinque pilastri per la ripartenza azzurra. La squadra ora è più forte di prima

Ultime notizie Napoli - Il Napoli di Antonio Conte è ripartito col piede giusto dopo le ultime settimane discusse e movimentate. Il campo ha parlato e contro l'Atalanta si è rivisto un Napoli decisamente migliore rispetto alle ultime uscite. La crisi è stata spazzata via: Conte è rimasto saldo sulla panchina del Napoli e tutte le illazioni sono state scacciate.

Napoli, cinque pilastri da cui ripartire

L'edizione odierna del quotidiano la Repubblica in edicola oggi, tramite l'analisi del giornalista Antonio Corbo, ha evidenziato cinque punti per il prosieguo della stagione:

1) De Laurentiis. Da pompiere fasciato d'amianto corre a spegnere le fiamme. Fa sapere via web che Conte lascerà mai i Napoli né il Napoli lascerà il suo migliore allenatore. Tranquillizza intanto la catena di comando. Massima fiducia a staff e reparto sanitario. Messaggi indiretti ai giocatori. Ufficio stampa con le antenne lunghe e i telefoni accesi. È finita come De Laurentiis sperava. Ora può uscire di scena per dare da un cono d'ombra l'indirizzo tecnico finanziario ai prossimi due mercati.

2) Conte non parla di calcio, ma è il suo nuovo calcio che parla. Finalmente due esterni schiodati dalla panchina e mandati a sostenere l'attacco in sinergia con Hojlund. Linea a 3 per creare un muro, impiegare più difensori puri, spostare Di Lorenzo in rampa di lancio. Traffico sulle corsie esterne. Prima sostituzione al 63' e non più alla fine. Cambi più tempestivi. Si possono ipotizzare allenamenti più miti e qualche concessione sugli orari. La buriana è passata.

3) Manna può tornare al mercato. È stato prezioso d'intesa con il presidente nelle fasi di diplomazia intermedia che forse mancava.

4) Oriali non si è distratto per un istante. Non si vede ma c'è.

5) Preparatori e medici. Hanno lavorato nell'ombra ma in grande sinergia. Resta molto da fare. Capire perché il Napoli ha rallentato dopo il gol di Scamacca. Crollo psicologico o autonomia ancora limitata dopo gli infortuni. Si scoprirà da domani ma niente paura, c'è tanta serenità, non fermate progetti né sogni.

Napoli: Manna, De Laurentiis e Conte
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