18-04-2026
11:45
Ultime notizie - Perché De Laurentiis ha infranto il patto del silenzio? In questo biennio con Antonio Conte in panchina, il presidente si è occupato di altre situazioni come stadio e centro sportivo lasciando tutto in mano al suo allenatore per quanto riguarda la parte sportiva e tecnica.
Un attestato di stima e fiducia non di poco conto considerando che, in passato, De Laurentiis era solito intervenire in tackle su argomenti relativi ad allenatori, calciatori ed altro.
Il discorso sulla Nazionale prima e sull’assenza di tifosi nei ritiri come richiesta avanzata da Conte lasciano spazio a molte cose seppur l’allenatore - in modo professionale e serio - ha sempre ribadito due concetti: che c’è un contratto e che dovrà vedersi con il patron.

Quando si sostiene che la garanzia del progetto Napoli, in termini di competitività, passi dalla riconferma di Conte, quasi come a pensare che senza di lui ci sarà qualcosa di diverso, significa non avere fiducia in De Laurentiis che- lo ricordiamo - dal 2004 ha sbagliato solo tre allenatori: Ventura, Donadoni e Garcia.
Un numero esiguo se rapportato a quello delle dirette concorrenti che rivoluzionano ogni anno. Inoltre, senza voler sminuire il prestigio di nessuno, De Laurentiis è stato l’uomo che ha saputo più di tutti prendere allenatori che non venivano da periodi felici portandoli al top grazie al Napoli.
Ricordiamo Spalletti che veniva da un periodo di tensioni con l’Inter oppure allo stesso Conte il quale era reduce dall’esperienza traumatica al Tottenham in cui pagò anche colpe non sue. C’è anche Ancelotti che giunse a Napoli dopo la parentesi Bayern. Vanno aggiunte le 'scommesse' vincenti come Mazzarri e Sarri.
Così come accadde con Sarri prima e Spalletti poi, c’è paura di immaginare il futuro senza Conte. Nessuno lo spinge, almeno noi, all’uscio della porta del centro sportivo di Castel Volturno. In gergo si usa il termine cronofobia per indicare la paura del tempo che passa o del futuro. Ecco, quando si parla di Conte (o in passato anche di altri allenatori sulla panchina del Napoli) si ha paura di guardare oltre.
Resta? Rinnova? Va a scadenza? Andrà via? Le domande sono lecite, per carità. La decisione spetta ai diretti interessati. Ciò che è certo, e probabilmente conta di più, sta nel fatto che il Napoli andrà avanti con o senza Conte. L’importante è avere però le idee chiare subito senza tergiversare troppo. La cronofobia? Anche no, grazie.
18/04/26, 09:00
Redazione
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