Mal comune e nessun gaudio...
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di Bruno Galvan. Twitter: @BrunoGalvan85
Un’involuzione inaspettata. Siamo sicuri che questi sono i veri Mertens e Callejon? E’ l’interrogativo che in molti si stanno ponendo analizzando le ultime prestazioni dei due azzurri. Il belga, dopo la vetrina del Mondiale, sembra essere ritornato meno ‘affamato’ dello scorso anno quando appena subentrava cambiava le partite come pochi. L’infortunio di Insigne doveva essere la svolta per garantirgli un posto da titolare inamovibile, ma fra infortuni e prestazioni deludenti, ha perso terreno favorendo quel Jonathan De Guzman, l’uomo che dà maggior equilibrio sulla fascia. Non è la prima volta che Dries si fa doppiare nelle gerarchie di Rafa. E’ accaduto con Insigne che gli ha rubato il posto con tanto sacrificio e prestazioni di alto livello. Forse sarà un caso, ma da quando l’agente ha iniziato a parlare di rinnovo e di mercato, Mertens è apparso nervoso e spesso ha forzato la giocata per segnare a tutti i costi. Un segnale da non trascurare che sicuramente non sarà sfuggito allo psicologo Rafa Benitez.
Dónde está José? – Il calo era prevedibile dopo un girone d’andata da standing ovation, ma il black out sta durando adesso un po’ troppo. Anche per Josè le voci di mercato sono tante, poi l’esplosione inaspettata di Gabbiadini gli ha giocato un brutto scherzo. Lo spagnolo non è più una pedina intoccabile. Benitez ha fatto intendere che non ci sono gerarchie stabilite. Gioca chi sta meglio perché nel calcio la riconoscenza non esiste. La fotografia del momento attuale di Callejon, è quel diagonale ‘alla sua maniera’ che però ieri non ha messo in rete. La disperazione per l’errore dimostra come ci sia la voglia da parte dell’ex Real di ritornare quello del girone d’andata. Rispetto al passato, il numero 7 azzurro è consapevole che non può permettersi errori perché la concorrenza nel ruolo è tanta. Il tempo per recuperare c’è, perché Rafa non chiude la porta a nessuno, ma bisogna dare una sterzata decisiva per mettere in difficoltà l’allenatore spagnolo nelle scelte del reparto offensivo. Ora spetta a Mertens e Callejon ritornare le ali di questo Napoli che vuole spiccare il volo sul secondo posto ed in Europa.
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