Terremoto DAZN: inviate queste lettere a chi usa il 'pezzotto'! Chiesto grosso risarcimento: le cifre!
20:10
DAZN contro il 'pezzotto': lettere per richiesta di risarcimento
Ultimissime notizie calcio - Lotta alla pirateria, fortissima offensiva di DAZN in questi giorni verso chi usufruisce del cosiddetto ‘pezzotto’. La Pay tv, infatti, ha iniziato ad inviare lettere a chi avrebbe utilizzato abbonamenti pirata con richiesta di risarcimento. Contestualmente alle multe della Guardia di Finanza. Ed è tutto vero: sebbene via social in molti mettano in dubbio la veridicità della lettera, credendo si tratti di un tentativo di truffa o di spam, dalla piattaforma streaming confermano che si tratta di una lettera inviata agli utenti che hanno commesso l'illecito.
DAZN va all’attacco e ora chiede ai pirati del web di pagare per non finire in causa. Una svolta nella lotta alla pirateria resa possibile dall’inasprimento dei controlli e delle sanzioni, dopo che per anni il sistema calcio italiano e i broadcaster che lo trasmettono hanno lamentato danni per 300 milioni di euro a stagione a causa del cosiddetto "pezzotto".

Risarcimento DAZN, lettere a chi ha usufruito del 'pezzotto'
La cifra richiesta per il risarcimento danni da parte di DAZN è di 500 euro a titolo di ‘indennizzo forfettario’, per chi ha utilizzato il "pezzotto" e ha ricevuto una multa dalla Guardia di Finanza. Chi riceve tale comunicazione ha tempo 7 giorni per regolarizzare la propria posizione, salvo altrimenti “iniziative giudiziarie di natura risarcitoria e protettiva” con possibile aumento dei costi. Le notifiche sono in arrivo nelle varie città italiane. A chi ha commesso l'illecito, oltre a una multa della Guardia di Finanza, è arrivata una lettera raccomandata di DAZN firmata dall’amministratore delegato, Stefano Azzi, con la proposta di una risoluzione in via bonaria della vicenda. Ecco la lettera:

In sostanza, l’invio a versare una somma di 500 euro per chiudere il contenzioso prima di andare in causa con l’impegno a non utilizzare più espedienti illegali per seguire le partite della serie A via streaming. In caso contrario, l’opzione è quella di poter essere chiamati a risponderne in tribunale con il rischio di un aggravio di costi. Gli utenti coinvolti erano stati identificati nell’ambito di un’operazione condotta dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce, coordinato dalla locale Procura. Le indagini avevano permesso di smantellare un’infrastruttura IPTV che trasmetteva contenuti in violazione della Legge sul Diritto d’Autore (n. 633/41), risalendo agli utilizzatori grazie a un’analisi dettagliata di dati anagrafici, bancari e geografici.
L’autorizzazione della Procura competente ha consentito la trasmissione dei dati ai titolari dei diritti, che ora dispongono delle informazioni necessarie per poter agire in sede civile e amministrativa. Da inizio anno, fa sapere DAZN, sono quasi 2.500 gli utenti pirata sanzionati e oltre 3.000 sono quelli attualmente in fase di identificazione.

