Malfitano: "Zuniga non gioca perché c’è un problema con De Laurentiis: nel contratto c'è un grosso bonus legato forse alle presenze"
09:30
Mimmo Malfitano, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni dagli studi di Tribuna Stampa in onda su Canale 8: “L’avversario ha avuto il suo peso, positivo per il Napoli: la squadra, già dalle prime battute, ha dimostrato di avere gran voglia di ritornare a vincere per dar soddisfazione a quei pochi tifosi presenti sugli spalti per un impegno europeo. Il Brugge incuteva timore ai tempi del sorteggio dei gironi. È vero che i belgi hanno cambiato parecchio, ma il Napoli è stato davvero esplosivo ed irresistibile, soprattutto in fase offensiva: anche il palleggio è stato ottimo, Koulibaly è stato tra i migliori. Sarà un buon trampolino per la partita con la Lazio. E’ probabile che, però, con i biancocelesti, non ci saranno tutti questi spazi di cui il Napoli ha beneficiato ieri sera, ed è per questo che non sono così certo che Sarri confermerà il modulo e le scelte sulle corsie esterne.
A prescindere dagli interpreti in campo, al momento i nuovi acquisti devono rendersi conto di essere a Napoli. Da Empoli sono arrivati Hysaj e Valdifiori perché abbracciano il credo di Sarri. Ma devono calarsi effettivamente nella mentalità napoletana. Con la Lazio, mi aspetto che Hysaj giochi benissimo perché dal suo lato, a sinistra, ci sarà Felipe Anderson. Iniziare a presentare, ancora in fase di mercato, Valdifiori come il nuovo Pirlo, è qualcosa che fa male innanzitutto a lui, ma anche a chi ne capisce di calcio. Come chi magari deve ancora calarsi nella mentalità napoletana il procuratore di Gabbiadini, spinto da quest’ultimo, a dichiarare alla stampa che il giocatore è già stanco della maglia azzurra ancora prima di iniziare il campionato: pensasse a far gol quando è chiamato in causa.
Zuniga sta bene, non gioca perché c’è un problema interno di rapporti con De Laurentiis il giorno in cui firmò il contratto e andò ad operarsi. Io credo che ci sia qualcosa a livello di presenze, nel contratto, un bonus abbastanza consistente all’interno del contratto. Dubito che i 3 milioni siano tutti garantiti da stipendio, forse dipendono anche dalle presenze. Non è certezza, sono ipotesi. Fatto sta che sta bene: ha giocato il mondiale, ed ha giocato la coppa America. Insegui Sala e non lo prendi, Vrsaliko e non lo prendi. Zuniga non lo consideri, non ci hai mai puntato dall’inizio. Altrimenti che motivo ci sarebbe stato nel seguire quei giocatori? E’ un contrasto avuto tra il presidente e l’entourage del giocatore. Un contrasto bilaterale. Non giocherà mai più al Napoli.
Con tutto l’affetto per Insigne, a cui auguro una grande carriera ed una grande crescita, non ha il carisma per rappresentare il Napoli in campo. Ci vuole carattere, polso, per affrontare una discussione. Lo stesso Hamsik, anche quando si innervosisce, è una persona sempre perbene. Reina è un leader, ha tutte queste qualità.
Il calo degli abbonamenti? Prevedibile. E’ nei progetti dell’attuale presidente del Napoli costruire uno stadio con 40mila posti, senza abbonamenti, con prezzi molto alti. Questo determinerà una selezione naturale, perché alzando i prezzi non esisteranno più le curve perché non esisterà più il prezzo accessibile ad una famiglia comune. I 6mila abbonamenti sono facili da interpretare: dimostrano in tutto e per tutto il disinteresse e la sfiducia dei tifosi napoletani nei confronti di De Laurentiis. Sta facendo disinnamorare tutti i tifosi del Napoli, anche quelle più patute. Non si è mai visto un disamore così grande nei confronti della squadra. È evidentemente venuto meno un rapporto di simpatia tra la gente ed il presidente che non solo non si preoccupa della squadra, ma va a commentare i problemi della città quando c’è un’amministrazione comunale. Quando ti viene meno il sostegno della città che conta, della società civile, degli intellettuali, viene meno anche il supporto della città più popolana: a questo punto devi solo vincere. E se ciò non accade, il rapporto peggiora sempre di più”.
