21-02-2015
22:45
Non è facile smaltire una rottura del crociato. Rafael si fece male esattamente un anno fa, il 19 febbraio scorso. L’addio di Reina e la promozione a titolare lo hanno indotto a un recupero-lampo, con l’obiettivo di farlo arrivare pronto e in forma per l’inizio del ritiro di luglio. Così è stato, ma il brasiliano si presentò al raduno di Castelvolturno visibilmente smagrito. Per recuperare quanto prima e prevenire di appesantirsi (anche per favorire il lavoro atletico) ha finito col perdere tono muscolare. Lo si vide dai primi giorni di allenamento in Trentino (aperti a tutti) quando già appariva incerto e per nulla brillante rispetto a come lo si ricordava. “Deve recuperare, ritrovare la condizione”, si diceva. Ma questo recupero è stato più difficoltoso del previsto, visto che Rafael non ha mai realmente giocato bene in questa prima parte di stagione. E se lunedì sarà davvero bocciato (è ballottaggio aperto con Andujar) il fallimento non sarà soltanto suo. Perché Rafael, di fatto, è già bruciato. A Benitez il compito di provare a recuperarlo in extremis, altrimenti sarà il fallimento anche suo e del suo staff. Xavi Valero (preparatore dei portieri) lavora con Rafael da un anno e mezzo. Possibile che a luglio non abbia intuito che il ragazzo avrebbe potuto avere qualche difficoltà? C’era il tempo di intervenire e prendere posizioni diverse. Non è stato fatto. E ora pagheranno tutti.
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