Il Roma - Higuaìn ha un conto aperto: ora vuole segnare per vincere
12:15
Lacrime di maggio. Successe di tutto in quei novanta minuti pazzi, assurdi, dall’epilogo thrilling. La Lazio avanti di due reti al termine del primo tempo, la clamorosa rimonta e poi quel rigore spedito lontano lassù. Addio Champions e addio Pipita, si pensò. Come poteva essere ricucito uno strappo così evidente? Il diamante argentino avrebbe rinunciato ancora alla Champions, nel momento più importante della sua carriera? Il Napoli è stato costretto ad accontentarsi della “piccola” Europa ma è riuscito a trattenere il suo campione più grande.
LA RIVINCITA. Tre mesi e passa dopo, il Pipita medita la vendetta per riconciliarsi “ufficialmente” con il suo pubblico che non ha mai smesso di acclamarlo, anche nei momenti più bui. La classe fa miracoli, appiana le divergenze e lenisce le ferite ma stasera la voglia di rivincita pervaderà gli azzurri, Higuaìn in testa. Tanti stimoli per far bene e per allungare la striscia positiva con i capitolini; l’ex centravanti del Real, infatti, pare avere un conto aperto con la compagine del Presidente Lotito, punita in più circostanze. Tra campionato e coppe, sono ben nove le reti messe a segno dal pipita contro la Lazio, sua vittima preferita.
LA VOGLIA MATTA. Fanno da traino gli obiettivi personali, con lo sguardo puntualmente gettato sulla classifica dei marcatori. I tanti gol realizzati nel corso del biennio partenopeo, non gli hanno consentito di conquistare la vetta della speciale classifica ma quest’anno (con due gol all’attivo dopo tre partite) l’obiettivo sembra essere decisamente alla portata. Non dipenderà solamente dall’estro dell’attaccante, altrettanto fondamentale sarà la qualità dell’assistenza che sapranno garantirgli i suoi colleghi di reparto. Un reparto, quello offensivo, che cambierà sovente uomini e schemi, come confessato a più riprese dallo stesso Sarri.
SEMPRE LUI. Dal 4-3-3 al 4-3-1-2, con Higuain sempre al centro dell’attacco. Il secondo modulo, a detta del tecnico, favorisce le caratteristiche dell’argentino, abile nel fraseggio e nello scambio stretto, a suo agio con Gabbiadini di fianco. I due parlano la stessa lingua e giù durante l’ultimo scorcio dello scorso campionato, hanno dimostrato di intendersi alla grande. Con Mertens e Callejon ai lati, propensi ad allargarsi per trovare gli spazi giusti, il pipita rischia una pericolosa solitudine. C’è solo l’imbarazzo della scelta là davanti e quindi i partner saranno decisi di volta in volta, a seconda della condizione fisica e delle caratteristiche degli avversari. L’obiettivo, dichiarato, è mettere l’argentino nelle condizioni di far bene, di scatenare tutto il suo potenziale, tenuto in parte nascosto. Sul tema è tornato più volte lo stesso Sarri. L’allenatore è convinto che il suo centravanti, nonostante le tante reti realizzate, non abbia espresso appieno le sue qualità e le proverà tutte per sfruttare al massimo le peculiarità del sudamericano. E stasera, dopo la doppietta rifilata alla Sampdoria nella prima uscita casalinga, per Higuain e per il Napoli si presenterà una grandissima occasione: cancellare definitivamente la macchia del 31 maggio e ritrovare una vittoria che in campionato manca dal giorno diciotto dello stesso mese (3 a 2 al Cesena). Una rincorsa che (ri)comincia stasera, nel segno del Pipita.
