Genoa-Napoli, si riaccende il gemellaggio: corteo congiunto prima del match! Stadio Ferraris quasi sold out
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Gemellaggio Genoa - Napoli, corteo congiunto prima del fischio d'inizio alle 20.45
Dopo anni di incomprensioni e distacco sempre essersi riaccesa la fiammella del gemellaggio tra le tifoserie di Napoli e Genoa. Complice anche la festa del Centenario partenopeo, che ha visto partecipare una delegazione dei supporters del Grifone. Prima del match in programma alle 20.45 entrambe le delegazione daranno vita ad un corteo congiunto per le strade adiacenti all'impianto di Marassi.
Gemellaggio Genoa-Napoli, corteo congiunto
Ecco cosa scrive a riguardo Repubblica Genoa:
L’attesa è finita. Quando Di Bello fischierà l’inizio della gara indicando il pallone sul dischetto del centrocampo per il Genoa comincerà il campionato 26/27. Sarà un avvio difficile a partire proprio dalla gara con il Napoli, poi Lazio e Como rispettivamente il 30 agosto e il 4 settembre. Ma i rossoblù vogliono alzare l’asticella, senza esagerare troppo, un passo dopo l’altro. Partire però con i vicecampioni d’Italia seppur al Ferraris non è il modo più semplice, eppure proprio la carica di Marassi potrà aiutare. Dei 28.101 abbonati dell’ultimo campionato moltissimi hanno rinnovato (il dato delle prelazioni superava quota 25.000 poi c’è stata la giornata di vendita libera) ma solo questa sera si saprà il risultato definitivo. Di certo si faranno sentire e se prima della gara le due tifoserie marceranno in corteo assieme, segno della lunghissima amicizia che lega Genoa e Napoli, poi dentro lo stadio ognuno tiferà per sè. Un tifo che De Rossi ha elogiato in particolare dopo la gara con l’Ascoli ma anche nella conferenza in settimana: «A me e a noi piace giocare a Ferraris, dobbiamo farlo ritornare ad essere un vantaggio. Mi è piaciuto il primo giorno, la prima partita contro l’Ascoli, ed è la conferma di quanto quello che vive, quello che aleggia e vola nei social poi non esiste dentro uno stadio (ed è stato così per tutta la mia carriera da calciatore). Sui social c’erano proclami, problemi, contestazioni, poi ho sempre detto che entravo, giravo la testa, guardavo a destra, erano tutti quanti lì con me. Perdevamo 1-0 contro l’Ascoli e non ho sentito neanche un mugugno, un fischio, un borbottio. Per me siamo partiti sulla stessa lunghezza d’onda e poi starà a noi confermarci all’altezza di quello che è stato Ferraris l’anno scorso »
