Il Roma - Abbonamenti, che flop: e col Brugge sarà anche peggio

Notizie ico calendario ico orologio14:30 fonte : Malfitano - Il Roma

Una partenza a rilento ha le sue conseguenze. A Napoli, le contestazioni per il momento si muovono attraverso la rete, sui social network. Ma la gente è stanca di questo andamento così incostante e l’occasione per farsi sentire è arrivata. Giovedì, infatti, per la partita di Europa League contro il Brugge, sarà difficile vedere più di 10 mila spettatori al San Paolo. Lo stadio, inoltre, offrirà un colpo d’occhio ancora peggiore, se si considera che le curve resteranno chiuse. E’ quanto stabilito dall’UEFA lo scorso maggio, dopo la semifinale d’andata col Dnipro, quando a questo provvedimento si accompagnò anche una multa di carattere economico di 80.000 euro. Fino a un paio di giorni fa, i tagliandi già venduti erano 6 mila. Continuano, dunque, le manifestazioni di malcontento da parte dei tifosi. Segnali poco incoraggianti che sono cominciati ad agosto, quando De Laurentiis aveva minacciato di non dare il via alla campagna abbonamenti, poi cominciata in notevole ritardo. Questa mossa ha complicato ulteriormente i rapporti già tesi, fra il tifo e la società. Il tutto, alla fine, si è tradotto con un calo della metà di tessere sottoscritte: dalle circa 9 mila dello scorso anno, siamo passate alle oltre 4 mila per questa stagione. La più logica conseguenza è stato un San Paolo troppo vuoto per l’esordio casalingo del Napoli. Contro la Sampdoria, infatti, sono stati registrati poco più di 25 mila spettatori; molto pochi per aprire la stagione. Inoltre, la media delle presenze dello scorso anno era di 32 mila persone presenti allo stadio, in campionato. Insomma, è chiaro il messaggio della gente. Finché il Napoli non tornerà ad essere una squadra convincente (e non necessariamente vincente), il San Paolo rimarrà a lungo pieno solo a metà. Un problema che, naturalmente, la prima fase dell’Europa League accentuerà per il poco blasone degli avversari. Risultati e prestazioni, dunque, sembrano gli unici rimedi per tornare a rendere il San Paolo un fattore vero e proprio. Un elemento che è mancato già nella gestione Benitez, dove gli azzurri non riuscivano a dettare la propria legge a Fuorigrotta, anche se magari le presenze allo stadio erano considerevoli. Ad ogni modo, domenica sera, contro la Lazio, ci si aspetta un San Paolo sicuramente più pieno. Avversario importante, voglia di riscatto e rivalità accesa: c’è praticamente tutto per cominciare a vedere la cornice a cui il tifo napoletano ci ha sempre abituato, specialmente nelle partite che contano.

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