CdM - Sarri stravince con il tridente, la squadra si riconcilia con i tifosi
10:00
La tradizione vincente dell’esordio in Europa League viene confermata anche da Maurizio Sarri. Che ascolta evidentemente l’appello popolare e sceglie il tridente. E si stacca immediatamente l’etichetta di allenatore intransigente. Callejon e Mertens alle spalle di Higuain per conquistare proprio con gli esterni offensivi una vittoria tanto tonda quanto efficace dal punto di vista del morale e della fiducia. Due gol per parte, Mertens e Callejon. Firma anche Hamsik e la manita dà il benvenuto all’allenatore del Napoli nel calcio europeo. Il tridente e non il rombo senza Insigne trequartista, la squadra che ieri sera in un San Paolo semivuoto (curve chiuse per squalifica) ha battuto cinque a zero il Bruges era per nove undicesimi quella dello scorso anno. Saranno stati contenti gli spagnoli Reina, capitano per la prima volta dopo l’uscita dal campo di Hamsik, e Callejon: il loro “maestro” qualcosa ha lasciato e la vittoria viene dedicata ai tifosi. La partita si mette subito in discesa. Al minuto venticinque il Napoli era già avanti di tre gol con Callejon ad aprire le marcature con un tiro imprendibile dalla destra e Mertens con la sua prima doppietta di stagione. Il Bruges è un avversario sicuramente ordinato ma per nulla irresistibile e tranne un salvataggio di Jorginho in avvio di gara, non c’è nulla che possa preoccupare la difesa azzurra, stavolta con Hysaj a destra e Ghoulam a sinistra. Kolibaly. Ed aveva ragione Sarri, è il migliore della linea: velocità e fisicità. Albiol comanda ma lui è lesto e sempre sul pezzo. Jorgihno sulla linea dei centrocampisti palleggia di fino e serve i compagni. I belgi si fanno sentire più sugli spalti (sono cinquecento i tifosi ospiti arrivati a Fuorigrotta) che in campo. Il modulo quasi speculare di Preud d’Homme non mette alcuna apprensione. Il movimento di Vazquez tra le linee viene puntualmente arginato dai centrocampisti azzurri, schierato in maniera inedita. L’esordio in Europa dimostra che forse in questo momento merita la maglia da titolare più di Valdifiori. Le scelte spetteranno a Sarri, la vittoria contro il Bruges diventa anche il modo più naturale per riaccendere l’entusiasmo dei tifosi. In qualche modo coinvolgerli per domenica sera, quando a Fuorigrotta sarà di scena la Lazio. Altra pagina, il campionato. Due punti in tre partite, la svolta in Europa può diventare la migliore medicina per invertire la rotta della stagione. Protagonista della serata anche Marek Hamsik, autore del quarto gol in avvio di ripresa. Il tridente è una scelta indovinata anche per i movimenti del capitano. Unico sacrificio eccellente è quello di Higuain: troppo solo e poco servito. Il Pipita prima di lasciare il posto a Gabbiadini (a dieci minuti dalla fine) s’imbatte contro il palo. E stavolta non si mostra nervoso. Sorride e applaude a fine partita, la manita è anche sua. La stagione si avvia verso la svolta. Il Napoli continua il suo score positivo in Europa: su quattordici gare disputate al San Paolo quella contro il Bruges è la decima vittoria. Con la manita al Bruges, il Napoli vola al primo posto del girone D grazie alla differenza reti migliore del Midtjylland, vincente contro il Legia Varsavia. I polacchi saranno i prossimi avversari del Napoli il primo ottobre alle 21. La sfida sarà a cavallo tra Napoli e Juventus del 26 settembre e la trasferta a Milano del 4 ottobre.
