Mondiali 2026, Haiti costretta a cambiare maglia perché giudicata troppo "politica" | FOTO
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La nazionale di calcio di Haiti costretta a modificare la maglia dei Mondiali 2026
Tra le vicende più discusse di questo Mondiale c'è quella che coinvolge Haiti. A soli tre giorni dall'esordio contro la Scozia di McTominay, la nazionale caraibica è stata obbligata dalla FIFA a modificare la propria maglia ufficiale, giudicata eccessivamente legata a contenuti di natura politica.
Sulla divisa era presente un motivo grafico che richiamava la battaglia di Vertières e la rivoluzione haitiana del 1803, eventi fondamentali nella storia del Paese. Il riferimento rimandava a Jean-Jacques Dessalines, figura centrale dell'indipendenza haitiana, che secondo la tradizione eliminò la fascia bianca dalla bandiera francese dei colonizzatori, contribuendo alla nascita dell'attuale vessillo nazionale. La vittoria contro la Francia segnò uno dei primi casi di successo di una lotta anticoloniale contro una potenza europea e portò alla nascita di quella che viene spesso considerata la prima repubblica nera indipendente della storia moderna.
Resta difficile comprendere perché un richiamo a un episodio storico avvenuto oltre duecento anni fa possa essere considerato oggi un simbolo politico controverso. Per Haiti, tuttavia, questa non è l'unica difficoltà incontrata durante il torneo. A causa del travel ban introdotto dall'amministrazione Trump nel 2025, molti cittadini haitiani non possono entrare negli Stati Uniti. Di conseguenza, la squadra potrà contare quasi esclusivamente sul sostegno della diaspora già presente nel Paese.

