Pagelle Napoli-Como: un'ora con il nulla in mezzo, De Bruyne mezz'ora con poco attorno
20:33
Ultime notizie Napoli - Termina il match della seconda giornata di Serie A con il Napoli che ha affrontato il Como. Le pagelle Napoli-Como su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Napoli Como Pagelle Napoli-Como, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Meret 6 - Sui gol si tuffa un po’ molle ma le colpe primarie non sono certo le sue, gran riflesso sul colpo di testa di Baturina e su Nico Paz. Il resto è passabile.
Di Lorenzo 5,5 - Deve far pensare il fatto che solo al 28’ riesca ad arrivare nei pressi dell’area del Como. Al 37’ deve rincorrere l’avversario che quasi lo semina, ed è emblematico delle difficoltà del Napoli. Si ravviva al 71’ con un tocco accentrandosi.
Rrahmani 5 - Corre all’indietro quando Diao supera Olivera, Baturina gli rallenta dietro ed è libero. Serve a Hojlund il pallone del pareggio, sull’1-2 Anguissa gli dà una palla sconsiderata ma lui non è reattivo e nemmeno prova a lanciarla lunghissima pur di evitare il pericolo. Douvikas gli vince una marea di duelli
Rafa Marin 5 - Segue il movimento di Nico Paz al 3’, confeziona con Anguissa il gol dell’1-2 del Como. Si perde Baturina nel finale di primo tempo, l’uscita dal basso palla al piede lo espone a rischi calcolati fino ad un certo punto, anche troppi. Al 61’ argina bene Nico Paz, Douvikas lo tiene in apprensione.
Olivera 4,5 - Il duo con Lang era già stato provato a Castel di Sangro, e infatti dà dei frutti offensivi. Però sbaglia totalmente il tempo dell’anticipo sullo 0-1, e l’errore pesa molto. Preso alle spalle anche quando si trova ad un certo punto a destra per una diagonale. Diao quando lo affronta cambia consonante e gli dice ciao. Si ritrova sul sinistro uno strano pallone per il 2-2, lo manda fuori. (Dal 56’ Spinazzola 6 - Dentro per dare vivacità sulla fascia sinistra, effettivamente è più avanzato e un po' più efficace)
Anguissa 5 - Il Napoli fatica tantissimo ad uscire nella sua zona, e al 28’ è lento nel arrivare in corsa sul cross basso di Di Lorenzo. Paradossale ciò che fa in occasione dell’1-2, è la summa di un primo tempo mediocre, ma chi ha doti simili alle sue spalle che possa metterlo a rischio panchina? (Dall’80’ Neres SV)
Lobotka 6 - Deve metterci lui una pezza quando Valle corre sul fondo da solo, ma la presenza-assenza degli scudieri al suo fianco evidenzia ulteriormente le difficoltà. Quando il Como cala, riesce ad avere maggiore spazio e maggiore rapidità, e in più quando si gigioneggia dietro è lui a risolvere il problema.
McTominay 5 - Prova ad allungare il piedone in avvio, poi è una lunga rincorsa all’avversario perchè nel primo tempo non arriva nemmeno a 20 palloni toccati, si ferma a 16. (Dal 56’ De Bruyne 6,5 - Serve più qualità palla al piede che inserimento, entra per questo: la giocata al 63’, ad esempio, oppure l’esterno per Hojlund. La craniata con Smolcic non lo condiziona, ma attorno ha il vuoto)
Politano 5,5 - Un cross per Lang che colpisce di testa, una sola volta riesce ad aspettare la sovrapposizione di Di Lorenzo. Deve abbassarsi per dare una mano, perdendo a quel punto slancio offensivo: almeno chiude su Baturina al 48’. Spompato col passare dei minuti, generoso ma spompato.
Hojlund 6,5 - A metà primo tempo il numero dei palloni toccati è 5, meno di Meret. Deve inventarsi da solo il gol, e lo confeziona benissimo. Resta per un’ora da solo senza alcun compagno vicino, poi palla al piede serve Spinazzola di tacco. Sfortunato nel perdere il rimpallo con Butez al 73’. (Dall’80’ Lucca 6 - Uno scarico per Alisson, non segue De Bruyne all’88’, una spizzata nel finale ed una boa per Neres e per Lobotka: buon impatto sebbene confermi di non essere l’ideale terminale di scarico di una squadra che cerca compulsivamente il pareggio)
Lang 6 - Scelto perchè la coppia con Olivera permette di attaccare diversamente, e qualcosina lo creano. Sbuca alle spalle di Couto e impatta male di testa, ma è l’unico capace di poter creare qualcosa uno contro uno: sacrificato sull’altare dell’equilibrio difensivo, in campo solo un dribblatore. (Dal 56’ Alisson Santos 6 - Costringe il Como a rimanere un filo più basso a destra, ci prova all’83’ con l’occasione più chiara)
Allegri 6 - Cambia l’asse sinistro con una coppia comunque già provata in ritiro, cercando l’attacco con la palla lunga ma il Como più o meno fa quello che vuole. Dovrebbe arretrare in fase difensiva con una linea a cinque, ma al 29’ la squadra perde palla sulla trequarti offensiva e si ritrova spaccata a rincorrere, a fine primo tempo solo due giocatori del Como hanno toccato meno palloni di Marin e Rrahmani, che sono quelli col numero più alto (35 e 34). Il Como dura un’oretta poi dopo i cambi concede qualcosa in più, ma manca sempre l’occasione chiarissima per andare a pareggiare, se non su errore dell’avversario fino ai centimetri di fuorigioco del 2-2 annullato. Se c’è un merito, è quello di non uscire mai mentalmente dalla partita. Però è un merito, mica un risultato positivo. Un po' più di coraggio, la qualità c'è. Cambi così così.
