Spinazzola: "Rimasto anche per riprovarci per lo scudetto! Vi racconto Allegri. Non è caduto il mondo: ci ritroveremo"

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Autore Pasquale Cacciola Giornalista professionista. Inviato TV, SMM e SEO Specialist

Intervista Spinazzola sul momento del Napoli

Intervista a Leonardo Spinazzola nel pieno della sosta. L'esterno azzurro ha parlato del momento del Napoli e della necessità di ritrovare le certezze mostrate nella scorsa stagione ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. 

Intervista a Spinazzola sul momento del Napoli 

«I giudizi per questo periodo? Ormai sono abituato, diciamo in tutta Italia è così, però specialmente in piazze come Napoli, come Roma, ma anche la Juve, queste grandi squadre, Milan, Inter, basta che fai due risultati negativi e sembra che cada tutto il mondo addosso».

L’esterno azzurro ha comunque sottolineato come il gruppo debba ritrovare se stesso, considerando anche quanto fatto nella passata stagione:

«Se l’anno scorso potevamo vincere qualcosa io non penso che dopo due mesi sia cambiato tutto; i giocatori sono gli stessi, dobbiamo solo ritrovarci».

Spinazzola vede nel massimo impegno individuale la strada per aiutare il Napoli:

«Ognuno di noi deve dare il proprio massimo, che poi così si può aiutare la squadra a vincere domenica dopo domenica».

Sul rapporto con Massimiliano Allegri, Spinazzola ha spiegato di non aver notato particolari cambiamenti nella gestione del mister: 

«Sotto l’aspetto della gestione penso nulla, è stato sempre così, cioè dalla Juve l’ho conosciuto così».

Differenze che, invece, il calciatore ha percepito soprattutto sul piano tecnico e dell’intensità del lavoro:

«Penso che sia cambiato molto, molta più intensità».

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dal giocatore c’è anche la responsabilità affidata da Allegri ai propri giocatori:

«È anche un allenatore che dà molta responsabilità a noi, questo a me personalmente mi piace molto».

Spinazzola ha poi parlato del proprio ruolo e della maggiore libertà che sente di avere giocando nella difesa a quattro:

«Adesso come adesso mi trovo anche più a mio agio a quattro sinceramente, perché riesco a capire quando andare, quando non andare e posso giocare dentro».

Poi prosegue spiegando le differenze rispetto al ruolo di quinto:

«A quattro posso restare più dentro: posso restare più basso, posso alzarmi, posso andare dentro, posso allargarmi. È molto differente in questo».

Nel corso dell’intervista, Spinazzola ha ricordato anche le emozioni vissute dopo la conquista dello scudetto con il Napoli:

«A Napoli è stato meraviglioso, perché ancora ho negli occhi il ricordo di quella giornata e spero… io sono voluto rimanere qua anche per cercare di rivivere quelle giornate».

Un ricordo che non riguarda soltanto la festa sul pullman, ma anche i giorni successivi alla conquista del titolo:

«Quella giornata sul pullman, ma chi se la dimentica. Ma non solo quella, tutti i giorni seguenti. È stato veramente stupendo».

Spinazzola ha poi affrontato il tema della crescita dei giovani calciatori italiani, iniziando dalla pressione che viene esercitata sui ragazzi:

«Io penso che possiamo aiutarli innanzitutto togliendogli un pochino di pressione, ma quello è tutto il sistema che viene dal basso».

Svela di aver parlato della questione giovani anche con Romelu Lukaku, l’esterno ha ricordato un approccio maggiormente incentrato sulla tecnica e sull’uno contro uno:

«Era tutto un uno contro uno, uno stop, un passaggio, una ricezione, è diverso. E quindi arrivano a 18 anni anche con un altro bagaglio».

Da qui la necessità, secondo Spinazzola, di lasciare ai ragazzi maggiore libertà nelle prime fasi della loro crescita:

«Penso che si debba partire da lì. Dai piccoli e a farli giocare. Dargli quelle indicazioni ma di essere comunque loro stessi, di provare, di avere coraggio».

Il calciatore ha quindi ricordato la propria infanzia e il sogno di diventare professionista, nato anche grazie alla passione per Ronaldo il Fenomeno:

«Sono stato sempre attaccato alla palla, sono stato sempre attaccato a Ronaldo il Fenomeno».

Spinazzola vederva continuamente le giocate del campione brasiliano:

«Avevo questa videocassetta di Ronaldo il Fenomeno e penso tutti i giorni, più volte, la guardavo e andavo fuori a provare».

Spazio anche a una battuta sul rapporto con Matteo Politano. Alla domanda su chi avrebbe preferito come allenatore, Spinazzola ha scelto il compagno di squadra:

«Scelgo Matteo allenatore».

Una scelta legata anche al rapporto molto stretto che i due hanno costruito dentro e fuori dal campo:

«Stiamo sempre insieme, siamo sempre anche a casa la sera. Siamo spesso insieme con le nostre mogli, stiamo veramente bene».

Infine Spinazzola ha rivolto un messaggio direttamente ai tifosi del Napoli, ribadendo la volontà di continuare a lavorare per regalare loro altre soddisfazioni:

«Spero vivamente che vi possiamo dare delle grandi gioie e lo spero con tutto il cuore perché ve lo meritate. Forza Napoli!»

 
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