Pagotto si racconta: "Scambiarono le provette, poi la depressione: ho sperperato tutto"
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Intervista su Gazzetta.it ad Angelo Pagotto che oggi vive tra i monti fiorentini, a Castagno d’Andrea, dove ha trovato la pace dopo anni di tempeste. L’ex portiere, che un tempo difese la porta dell’Italia Under 21 campione d’Europa e mise in panchina Buffon, allena ora gli estremi difensori della Pistoiese. “Alleno i portieri della Pistoiese... sto alla grande”, racconta.
La sua carriera, però, fu travolta da due squalifiche per doping: “Al primo stop ero innocente, scambiarono le provette. Al secondo ho ceduto io...”.
Durante la lunga sospensione, durata otto anni, ha lavorato come cuoco e magazziniere, “ho sperperato tutto e non so nemmeno come”. Oggi si gode una nuova serenità, lontano dal clamore del calcio: “La serenità di oggi è figlia di quegli errori”.
Ripensando al passato, ammette: “Sì, che cazzata, lo posso dire”, riferendosi al suo addio alla Samp per il Milan.
Dalla gloria all’abisso, fino alla rinascita, Pagotto è il simbolo di chi ha perso tutto ma ha saputo ricominciare. “Ai ragazzi dico: godetevi il momento, perché nella vita cambia tutto in fretta”.
