Franco Carraro: “VAR a chiamata può essere una soluzione intelligente”

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Franco Carraro: “VAR a chiamata può essere una soluzione intelligente”

VAR a chiamata? Carraro approva

Ultimissime Calcio Napoli - Franco Carraro, ex presidente della FIGC, è stato ospite di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli per affrontare i temi più caldi del calcio italiano, dalla tecnologia VAR alla gestione degli arbitri e alle regole finanziarie dei club, passando per episodi storici come quelli legati al Napoli.

VAR e gestione arbitrale: le parole di Carraro

Carraro ha difeso l’introduzione del VAR nel calcio italiano, sottolineando come fosse una scelta necessaria in un contesto dove le telecamere sono ormai ovunque: “Diventa veramente ridicolo non aiutare l’arbitro”. Tuttavia, l’ex presidente ha riconosciuto che il protocollo va rivisto, poiché le continue polemiche mostrano che ci sono margini di miglioramento. Carraro ha anche appoggiato l’idea di De Laurentiis di introdurre la possibilità per le squadre di richiedere la revisione tramite VAR una o due volte a partita, “con dei limiti, per salvaguardare la continuità del gioco”. In ogni caso, “la decisione finale deve sempre spettare all’arbitro e la tecnologia deve essere un supporto, non un sostituto del giudizio umano”.

Sul fronte della gestione arbitrale, Carraro ha ricordato che dopo Calciopoli la direzione delle designazioni fu affidata all’associazionismo, una scelta oggi superata. L’ex numero uno della FIGC auspica un modello simile a quello della Premier League, con maggiore controllo federale, professionalizzazione e trasparenza, senza dimenticare esperienza e competenza tecnica.

Regole finanziarie e il caso Napoli

Carraro ha toccato anche le regole economiche che portarono al fallimento del Napoli, spiegando che “il problema non sono i debiti in sé, ma la capacità delle società di garantire la conclusione del campionato”

Ha ricordato l’introduzione della Covisoc proprio per tutelare la regolarità della competizione e ha difeso le decisioni della federazione, applicate in casi analoghi a club come Catania, Fiorentina e Torino. “La cosa importante è che chi ha il via, arrivi pure all’arrivo”, ha sottolineato, auspicando che il rispetto delle regole continui a essere una priorità per la sostenibilità del calcio italiano.

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