02-04-2026
16:00
Ciro Ferrara racconta Diego Armando Maradona a DAZN, durante la rubrica Legends Road che vede i protagonisti confessarsi in auto.

“La grandezza di Diego la vedevi secondo me era in campo ma molto spesso fuori dal campo. Eppure aveva un tipo di leadership che che riusciva in un certo senso a coinvolgerti, a farti sentire importante.
Quando Diego è arrivato avevo 17 anni. Diego viene presentato a Napoli il 5 luglio dell'84 al San Paolo in quella circostanza lui premia noi ragazzini che avevamo vinto da cinque giorni lo scudetto nazionale con gli allievi.
Quindi noi entriamo al San Paolo davanti a 60.000 persone che erano lì presenti con Diego che ci premia. Ho una fotografia che mi retrae proprio in quel momento che poi ovviamente mi sono anche fatto autografare.
Lui era umile… mi viene da sorridere perché abitando sotto casa di Diego, ogni tanto la sera sentivo il rumore del motore della sua Ferrari che si metteva in moto e tra me e me dicevo “mi sa che domani non viene a fare allenamento” (ride, ndr). Però voglio dire questo: all’interno della sua cantina si era attrezzato con una palestra.
Quindi io tornavo lo trovavo lì che si allenava sul rapis-roulant. Gli chiedevo perché non fosse venuto e mi diceva “Ciro ho fatto tardi ieri sera…”. Ma lo faceva con quella naturalezza che non potevi volergli male.
Parliamoci chiaro: oggi se un compagno non viene ad allenarsi, succede un casino. La grandezza di Diego è stata l’empatia che è riuscito a creare coi suoi compagni”.
02/04/26, 16:30
Redazione
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