Chiariello: "Una società solida non muore, si rialza! L'anno prossimo dovrete ricredervi sul Napoli"

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Chiariello: Una società solida non muore, si rialza! L'anno prossimo dovrete ricredervi sul Napoli

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale:

"Bologna 48 punti, Atalanta 46 punti, Roma 41 punti, Lazio 40 punti, Fiorentina 38 punti, Napoli 37 punti, Torino e Monza 36 punti, Genoa insegue a 33 punti. Fin qui, sono tutti in lotta per un posto in Europa, compreso il Genoa. Di lì in poi, sono tutti in lotta per la retrocessione esclusa la Salernitana che è ormai andata. Non tutti, però, hanno giocato lo stesso numero di partite e ci saranno dei recuperi. Mercoledì si affronteranno Sassuolo-Napoli e Inter-Atalanta, ma non basta, perché c’è anche da recuperare anche Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. Tutte le squadre coinvolte nella corsa Europa. Il libro dei sogni prevede pareggi e sconfitta dell’Atalanta. Io non mi arrendo mai. Sono convinto che nel momento in cui questa squadra trova la vittoria, si sblocca. Sono convinto che se il Napoli vince a Reggio Emilia, allora batte anche la Juventus e se questo non accade, il finale di stagione sarebbe tragico. Significherebbe identità morale, slancio, unità di intenti, tutto ciò che a Cagliari non si è visto. Un Napoli che si sblocca, può tornare a fare cose importanti, anche un’impresona a Barcellona. Deve essere però un Napoli vero. Non il Napoli degli egoismi cui abbiamo assistito ieri, quello inguardabile che non sa fare 3 passaggi di fila per uscire dal basso, con un centrocampo asfittico. Il Napoli ormai si fonda sulle giocate individuali, ieri la partita la stava vincendo Jack Raspadori, l’unico giocatore a fare qualcosa di utile in attacco per il Napoli. Gioco di squadra, non se ne parla, ma di certo non è Calzona quello che può darlo in 5 giorni. Questo Napoli non può giocare con la difesa a 3, è assurdo sprecare tanto potenziale offensivo, ma essendo debole nel cuore della difesa perché colpevolmente la società – partendo dal presidente con tutti i suoi collaboratori che vanno inseriti tra i colpevoli a pieno diritto – non sono stati in grado di acquistare un difensore né in estate né in inverno e il povero Natan è stato messo sulla graticola senza neanche giocare. Natan merita di giocare e non guardare Juan Jesus dalla panchina che è estremamente limitato nella fase difensiva, l’ha dimostrato spesso in carriera. Quello che ha fatto ieri, un terzinaccio di eccellenza avrebbe fatto meglio. Tra lui e Meret hanno fatto una frittata clamorosa il cui il 90% è di responsabilità del centrale brasiliano. Basta dare le colpe a Juan Jesus per parlare di questa stagione negativa? L’anno scorso questa partita sarebbe finita 3-0, perché come ha detto Claudio Ranieri questa è una squadra molto forte cui mancano spensieratezza e leggerezza. Qualcuno oggi, per difendere Mazzarri, gli amichetti suoi, dice che questa è una squadra scarsissima: queste offese non le consento e non le accetto. Significa essere mistificatori, ignoranti di calcio e dovrebbero darsi al curling oppure solamente dire di essere uomini in malafede. D’altronde, chi parla, è da una vita in malafede, quindi si qualifica da solo. Le conosciamo le intemerate di questi signori nel torbido a Napoli da anni e che lo hanno fatto da colonne importanti. Oggi sono vecchi tromboni appassiti che vogliono farsi belli e bravi dichiarando cose inenarrabili. Mi dispiace solo a chi ancora gli dà credito, oggi hanno una sola cosa per dare visibilità: non vedevano l’ora che le cose andassero male per sparare a zero. Mettetevi tranquilli, quest’anno è di transizione, abbiamo gestito malissimo il successo. Dall’anno prossimo, fidatevi, chi ha dato per morto il ciuccio napoletano e il suo presidente dovrà ricredersi. Una società solida non muore, si rialza".

 

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