Chiariello: "Lang non striscia la palla, è imbarazzante! Lucca inguardabile, Neres fa i cammei come Tinto Brass"

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L’Edito Radio di Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio Napoli Centrale:

"Oggi leggo sui giornali: “I rinforzi di Allegri sono Neres e Lucca”. Ieri il Corriere dello Sport, edizione Campania, titolava: “Aiutiamo Lucca”.

Mi rendo conto che c’è poco da dire in questi giorni. È evidente che il Napoli ha speso dei soldi, definirli indecenti forse non è sbagliato, per un giocatore che non è scarsissimo o il bidone che molti dicono. Mi auguro di poter dire queste parole il giorno in cui finirà di giocare col Napoli, perché altrimenti la mia classifica dei bidoni dell’epoca De Laurentiis va aggiornata.

È di tutta evidenza che Edu Vargas fu il giocatore che maggiormente ha deluso le aspettative di tutti i tifosi.

Io ricordo quando il Napoli trattò il cileno e poi lo comprò d’inverno. Lui in quel momento in Sudamerica era una star assoluta: vinse la Coppa Sudamericana da grande protagonista, che sarebbe la nostra Europa League di fatto, e fu eletto vice Pallone d’Oro del Sud America.

Cioè, come dire, il più grande giocatore di tutto il Sud America, dietro Neymar, che in quel momento era il Messi della situazione, la star assoluta.

Voi capirete che il Napoli comprò un presunto fenomeno che, tra l’altro, proprio due giorni prima dell’acquisto ufficiale aveva fatto un gol pazzesco di tecnica assoluta con lo scavetto al portiere, che aveva fatto il giro del mondo.

Poiché sapevamo che Lavezzi aveva i giorni contati perché aveva fatto un accordo con De Laurentiis, lui poteva già andare via un anno prima. De Laurentiis l’aveva bloccato dicendo: “Fammi arrivare in Champions e poi ti libero”.

Lavezzi non solo ci fece arrivare in Champions, contribuendo tra i migliori della stagione, ma contribuì anche alla vittoria della Coppa Italia.

Fu venduto per una cifra, all’epoca, blu: 30 milioni al PSG.

Il Napoli si portò a casa, per accelerare il suo ambientamento, a gennaio Vargas.

Voi tutti sapete che Vargas a Napoli è stato un flop totale, così come è stato un flop totale Jesper Lindstrøm, giocatore in Bundesliga reputatissimo, nazionale danese, uno dei giovani più in vista dell’Eintracht Francoforte, che bazzicava tra il quarto e il quinto posto nella Bundesliga tedesca.

Andato in Champions, avversario del Napoli, giocatore che aveva fatto 14 gol e 14 assist negli ultimi due anni, eletto miglior giovane del campionato tedesco, dove ci sono tanti giovani. Insomma, giocatore con i titoli.

Arrivato a Napoli, ventitreenne, flop assoluto.

Ce ne siamo perfino perse le tracce. Questo ragazzo non ha più reso da nessuna parte. Scomparso proprio.

È durato pochissimo a Francoforte: un fenomeno, un prospetto di quelli importanti, poi pagato una barca di soldi dal Napoli.

Nell’anno di Rudi Garcia doveva essere l’upgrade rispetto a Lozano, si rivelò invece un disastro.

La stessa cosa la dobbiamo dire di Nikola Maksimovi?, comprato a Torino per una cifra mostruosa, tra i 25 e i 30 milioni di euro per un difensore centrale.

Maksimovi? è stato un disastro. Altro che erede di Albiol. Fu schierato da terzino destro in certe occasioni pur di farlo giocare un po’, ma male, male, male.

Questi tre sono stati investimenti importanti e non fruttuosi.

Poi si può discutere di Fideleff, Chávez, Hoffer, Sosa, Yebda, quelli che volete. Si può discutere di Petagna, 7 milioni e mezzo, una punta praticamente inesistente. Michu non ne parliamo neanche.

Ma questi tre sono stati investimenti importantissimi che non hanno prodotto niente.

C’è un quarto investimento che è stato Gökhan Inler, che però, a mio giudizio, è stato una grande delusione.

Mazzarri, a un certo punto, nel girone di ritorno, cambiò, mettendo Behrami davanti alla difesa e due mezzali coast to coast, Dzemaili e Hamsik. Fecero otto gol a testa, più o meno, nel girone di ritorno. Inler finì in panchina.

Lui che doveva essere il grande acquisto, eletto l’anno prima miglior giocatore del campionato italiano tra i centrocampisti nella Top 11.

Sono quei giocatori che non ti hanno dato quello che ti aspetti da loro.

Adesso il Napoli purtroppo ha in pole position tre giocatori nella Top 5 dei cosiddetti bidoni, cioè quelli che non hanno reso secondo le aspettative e rispetto all’investimento fatto.

I tre sono, di tutta evidenza, Beukema, Lang e Lucca.

Beukema: 30 e passa milioni, rendimento zero. L’anno scorso male, quest’anno inesistente, infortunato sempre, quando invece col Bologna non si infortunava mai. Le ha giocate tutte tranne una partita in due anni.

Le prestazioni al Bologna di Sam Beukema dicevano che era un computer, non sbagliava una partita. Il Rrahmani bolognese non sbagliava una partita. Sano come un pesce.

Trenta milioni di nulla fino a oggi. Ragazzo simpaticissimo, tra l’altro, sveglio, simpatico. In campo inesistente. Altro che Maksimovi?, pure peggio.

Speriamo che non sia così, che prima o poi dimostri di valere. Eletto miglior difensore del campionato nella Top 11, a Napoli zero.

Gli altri due.

Noi andiamo a prendere una stella del PSV Eindhoven e andiamo a prendere Noa Lang.

Quando i miei colleghi Improta e Iannicelli sono stati per la partita persa malamente in Olanda con Conte in panchina, 6-2, guardavano i nostri amici di Canale 21, li avvicinavano e chiedevano tutti: “Ma voi veramente non fate giocare Lang a Napoli? Ma siete pazzi? Ma quello è un campione, quello è un fenomeno, quello è fortissimo”.

Che vi devo dire?

La stagione che il Napoli lo ha preso al PSV Eindhoven aveva fatto 16 gol ed era stato un giocatore importante.

Io posso dire che l’ho visto giocare in televisione due volte contro la Juventus: fece impazzire la Juventus, fece una partita eccezionale.

Tant’è vero che i giornali dissero: “È questo il Lang che il Napoli trattava? Avete visto che giocatore che è? Ah, allora questo è quello che vogliamo prendere. Meno male che lo prendiamo”.

L’abbiamo preso per 27 milioni.

Lang non striscia la palla a Napoli, è imbarazzante. Tanta confusione, tanto rumore per nulla. Giocatore imbarazzante.

E ricordate i complimenti che Conte fece a Lucca in Napoli-Udinese, quando Lucca venne a Napoli e fece una signora partita.

Lucca era un pallino di Conte. Era l’uomo più adatto, a suo dire, per sostituire Lukaku. Con Lukaku però presente, non assente, infortunato.

Poi il Napoli va a prendersi Højlund, Lucca finisce in panchina.

In precampionato era quello che aveva fatto più gol, come quest’anno. Anche quest’anno è stato il cannoniere del precampionato, per quel che vale, cioè zero.

Poi inutile che mi fate i titoli: “Chiariello dichiara Lucca capocannoniere del precampionato”. Ho solo detto un dato statistico, mica ho dato un giudizio.

In precampionato ha fatto più gol di tutti l’anno scorso, più gol di tutti quest’anno. Non una decina, eh, tre o quattro, un paio. Però poi in campo è inguardabile.

Fino a oggi inguardabile, anzi dannoso, direi.

L’Inter vince la partita per un errore marchiano di Lucca. L’Inter vince la partita per un altro errore marchiano di Lucca, che deve tirare al volo, si coordina male, la mette fuori, Anguissa ha un passo, non la corregge in porta. Ma c’è anche la partecipazione di Lucca.

E ne stava facendo un’altra a Firenze, con la voglia di partecipare in fase difensiva.

Io non vorrei che noi, purtroppo, a fine stagione, o quando il Napoli se ne libererà, nella hit parade dei grandi bidoni dovessimo inserire 100 milioni di investimenti buttati via: Beukema, Lang e Lucca.

Specialmente il terzo è fortemente indiziato di entrare nella Top 5 dei bidoni dell’era De Laurentiis.

E i giornali scrivono: “Salviamo il soldato Lucca”.

Oggi: “I rinforzi di Allegri sono Neres e Lucca”.

E qualcuno ha detto loro: “Neres è il fantasma del Louvre”. Appare e scompare, fa le apparizioni.

Ogni anno ci dà dei cammei. È come quei grandi attori che nei film fanno i cameo, cioè hanno due battute, tre scene.

Tinto Brass, tanto amato da Marco Giordano, faceva un cameo a ogni suo film, partecipava almeno a una scena.

Hitchcock aveva lo stesso pallino di fare un cameo per ogni suo film, ma ci sono grandi attori che ti danno questo cameo ben pagato, tra l’altro, o qualcuno te lo regala gratis per amicizia.

E Neres è così.

Nell’anno di Kvaratskhelia, con Conte, mette in crisi Kvaratskhelia con delle prestazioni stupende, straordinarie, con Kvaratskhelia che non c’ha la testa per giocare a Napoli perché ci sono tre categorie di differenza tra Kvara e Neres, sia chiaro.

Kvara è uno dei giocatori più forti in circolazione e oggi lo sta dimostrando a pieno titolo.

Fatto sta che Neres ha uno storico di infortuni. Ma quando mai il Napoli l’avrebbe pagato 30 milioni se fosse stato un giocatore fisicamente sano come un pesce? Sono rischi che ti prendi.

E Neres, quando ha giocato, ha dimostrato. L’anno scorso ha fatto perfino sei gol, era diventato fondamentale. Poi quella caviglia maledetta che si storce sul prato dell’Olimpico, in una buca.

Tutta la vicenda successiva è stata allucinante, fino a che non si è rotto definitivamente. Ce lo siamo giocati per otto mesi.

Ora riappare magicamente. Neres è un uomo fondamentale per questo Napoli.

E Lucca è il rinforzo di Allegri.

Ha un mandato, chiaro come il sole: mi devi rivalutare Lucca e Lang.

Diktat del presidente ad Allegri.

Ma quanti punti deve perdere il Napoli per questa rivalutazione?

O è il momento di pensare a fare legna e portare a casa le castagne calde?

Eh, questa è la domanda"

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