Auriemma: "Chi sa faccia i nomi, non ci sono prove di quanto detto. Ecco cosa chiedevano gli azzurri in campo"
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Raffaele Auriemma nel corso di Tiki Taka ritorna sull'episodio accaduto in quel finale rovente a Parma commentando le parole di Donadoni e la partita degli azzurri: "Sono rimasto spiazzato quando l'ho intervistato in radio e non dico che abbia cambiato versione ma ha addolcito di molto quello che è stato il suo istinto. Credo sia stato tradito dall'aver parlato a caldo, parlando di cose senza saperle fino in fondo, rivelatesi poi non vere. Non c'è alcun labiale, alcun testimone che qualche tesserato del Napoli abbia rivolto quel tipo di affermazioni ossia ''fateci vincere la partita ormai siete retrocessi''. I calciatori del Napoli chiedevano a quelli del Parma di affrettare nelle riprese del gioco, le rimesse da fondocampo, evitare di mantenere questa situazione e di giocarsela. I giocatori del Napoli chiedevano che si giocasse. Che reato è chiederlo. Vi dico che parlo di cose che so per certo. Se c'è chi dice che è stata la dirigenza del Napoli a pronunciare quelle frasi, facesse i nomi. Tutto nasce da un buffetto di Mirante ad Higuain, che non è un tipo facile, se non vince si arrabbia. Avrà risposto male a Mirante, e lo stesso ha fatto il portiere del Parma e si sono riscaldati gli animi. Da qui a dire che bisogna aprire un'inchiesta perchè il Napoli ha chiesto di vincere la partita... trovatemi una sola prova di questa cosa!". Sulle parole di De Laurentiis: "Sono d'accordo con Cruciani -clicca qui per leggere- ovvero che si sia creato un danno d'immagine al Napoli. Però credo che ciò che dice il presidente sia vero ma non doveva dirlo in quel modo, in quella conferenza stampa e dirlo in pubblico, magari poteva mandare un dirigente presentandosi poi lui di persona nella cameretta buia di Nyon per parlare con Platini e dirglielo in faccia. Detto così è vero, il Napoli può rischiare delle conseguenze. Per avere un peso diverso anziché dire quelle cose doveva ricordare a Platini, il quale ha voluto i sei arbitri, che nonostante tutto gli arbitri sbagliano e bisogna mettere subito in campo la tecnologia con la moviola. Se il Dnipro dovesse puntare sullo 0-0 sono sicuro che un gol lo fa, e ne farà più di uno, sono molto fiducioso, anche perché è l'ultima spiaggia".
