Teatrino Insigne-Toronto evitabile, affronto a De Laurentiis e Ultras risentiti! Scuse e via la fascia?

Editoriale fonte : Salvio Passante
Teatrino Insigne-Toronto evitabile, affronto a De Laurentiis e Ultras risentiti! Scuse e via la fascia?

Incontro Insigne-Toronto, Ultras, tifosi e ambiente Napoli in subbuglio

Insigne al Toronto, fine della telenovela del calciomercato Napoli di gennaio. Accordo per 5 anni e mezzo, ingaggio faraonico di 11,5 mln + benefit (voli, casa, auto, scuola italo americana bambini) e cospicui bonus personali e di squadra che farebbero lievitare la cifra fino ai 15 milioni all'anno. Un'offerta irrinunciabile, per tutti, senza ipocrisia. 

Insigne ha fatto bene ad accettare la proposta dal Canada, come De Laurentiis ad offrire 'solo' 3,5 mln + 1,5 di bonus, soluzione in linea col momento socio-economico mondiale post pandemia. In un calcio che non ha più bandiere anche l'addio del 'Magnifico' sarà digerito senza troppi problemi dai tifosi, ma le modalità dell'annuncio, circa la separazione anticipata, lasciano l'intero universo partenopeo veramente con l'amaro in bocca e sconcertato.

Summit Insigne Toronto, 'sfregio' a De Laurentiis

Insigne Toronto summit a Roma

Vedere il capitano del Napoli, a due giorni da un match così importante con la squadra in assoluta emergenza tra Covid, compagni in coppa d'Africa e Spalletti positivo, brindare in ciabatte a 500 metri dalla sede della Filmauro per l'imminente inizio di una nuova parentesi di vita a suon di milioni è da considerarsi una grave mancanza di rispetto del momento, dei tifosi, della squadra e soprattutto della proprietà che in 10 anni gli ha consentito di crescere umanamente e professionalmente. Un vero e proprio affronto verso il presidente De Laurentiis.

La location del meeting (quasi sotto casa del padrone), la 'soffiata' solo ad alcuni media 'amici' con tanto di fotografi, giornalisti e cameraman appostati, sembrano quasi lasciare presagire che dietro tutto questo ci sia forse un piano ben definito e organizzato nei minimi dettagli. Per questo motivo la domanda nasce spontanea: e se Insigne, in tandem col suo agente, avessero messo in scena tutto questo per farsi 'cacciare' o meglio rescindere subito col Napoli? Sembra follia, ma da alcuni personaggi che parlavano ad ottobre solo di sopralluoghi in città per improbabili investimenti immobiliari ci si può aspettare davvero di tutto. Gli stessi che, senza accorgersene per carità, pubblicavano sul proprio account offese al numero uno del club. Ma è inutile sprecare fiato per chi col Napoli non farà più un affare in vita sua, bensi bisogna assolutamente stigmatizzare il comportamento di Insigne, perchè portare la fascia sul braccio è una responsabilità. Vera, enorme. 

Caso addio Insigne, via la fascia di capitano?

Insigne con la fascia capitano Napoli

Insigne avrebbe potuto suggellare tutto assumendo un basso profilo, concludere tutto con riservatezza seppur i termini dell'operazione siano già noti ormai, evitando di farsi immortalare insieme con tutta la famiglia al tavolo degli emissari del Toronto. Nessuno avrebbe potuto dire nulla, perchè quasi 80 milioni in pochi anni, sono una montagna di soldi e non chiacchiere. La gente avrebbe capito, o meglio aveva già capito.  E invece si è scelto il teatrino e Insigne è passato da un momento all'altro dalla parte del torto. 

Un suicidio strategico che con molta probabilità  si tramuterà in problemi 'ambientali'. CN24 ha già appurato che il tifo organizzato delle curve non abbia per niente gradito questo scivolone, senza contare lo sdegno social manifestato da supporters azzurri da ogni parte del mondo letteralmente inviperiti per una tale mancanza di sensibilità. 

Stando alla situazione attuale Insigne, per il bene di tutti, dovrebbe non solo chiedere scusa ma anche rinunciare alla fascia se vuole chiudere l'anno calcistico in azzurro e ambire ai mondiali. Perchè se al capitano gli si può concedere tutto, lo stesso potrebbe valere per gli altri, e sarebbe l'inizio del caos nello spogliatoio dove regnano leggi non scritte. 

De Laurentiis non ha replicato, ma c'è chi è pronto a scommettere che potrebbe anche optare per la punizione esemplare dopo Torino, ovvero di lasciare il giocatore in tribuna per i prossimi 5 mesi. Nessuno se lo augura per il bene del Napoli, anche perchè avrà anche potuto sbagliare, ma Insigne rimane pur sempre un'arma da sfruttare per alimentare quel sogno nel cuore.

Chi vivrà vedrà. Aurelio docet.

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