Insigne e Mertens, due modi agli antipodi di affrontare la scadenza: dopo l'addio del figlio carnale, Napoli non perda anche suo figlio adottivo

Editoriale  
Insigne e Mertens, due modi agli antipodi di affrontare la scadenza: dopo l'addio del figlio carnale, Napoli non perda anche suo figlio adottivo

Entrambi in scadenza, ma con una predisposizione completamente diversa. Il destino di Mertens sarà diverso da quello di Insigne?

Dries Mertens e Lorenzo Insigne, due calciatori che hanno fatto la storia recente del Napoli.

Lorenzo Insigne e Dries Mertens

Due leader di un gruppo importante, e due modi opposti di essere in scadenza.

Due discorsi che possono sembrare molto diversi, alla luce di tanti fattori, ma che alla fine non sembrano poi essere, nella pratica,  tanto lontani.

Entrambi in scadenza a giugno, eppure per il clamore della vicenda Insigne, il contratto di Mertens sembra essere passato in secondo piano.

Un querelle mediatica senza precedenti, quella legata al capitano azzurro. Con procuratore e presidente a darsi battaglia alla prima occasione disponibile, e Insigne che non fa altro che ripetere la solita filastrocca: "Il mio procuratore ne sta parlando con presidente, io sono sereno e penso solo a giocare, ecc ecc".

Nessuna nota di rilievo da parte del diretto interessato, un profilo basso che per carità, può anche starci di routine, ma forse da un napoletano capitano del Napoli, era lecito aspettarsi qualcosa di più a priori, che un "ci sono e ci sarò sempre", dopo un il gol del 4-0 rifilato su un rigore inesistente all'ultima in classifica, a posteriori.

Lorenzo Insigne firma con il Toronto FC

Se prima dell'inaspettato 'all for one' alla vigilia del match contro la Juventus, ci si faceva la guerra per scaricare tutte le responsabilità del divorzio alla controparte, tutti si risparmierebbero volentieri che la guerra continui da qui alla fine della stagione.

Se prima di una separazione, capire chi ha sbagliato sarebbe potuto servire a risanare il tutto in qualche modo, farlo dopo diventa inutile, fuori luogo e direi anche di cattivo gusto.

Tutto andava gestito meglio ed è lapalissiano, ma adesso che ci sono le firme e le ufficialità, che si faccia in serenità il proprio percorso fino alla separazione delle strade.

Dries Mertens, un approccio completamente diverso

Dries Mertens esulta dopo il gol alla Juventus

Agli antipodi l'atteggiamento di Dries Mertens. Nessuna guerra, tanta riconoscenza, e determinazione a strappare un prolungamento lavorando sodo e meritandolo sul campo.

Ogni microfono è l'occasione per una frase d'amore per il Napoli e per la città che lo ha accolto e dove vorrebbe che nascesse il suo primogenito. Un modo completamente diverso di approcciarsi alla medesima situazione.

Meno reclami e più dimostrazioni, perfetta conoscenza della sua forza contrattuale e della politica economica del club, idee chiare su quello che desidera più di ogni altra cosa e soprattutto l'essere cosciente che tutto può finire ugualmente, nonostante i suoi meriti.

Due approcci completamente diversi alla stessa situazione, ma che possono portare a due risultati diversi. 

Napoli ha perso suo figlio carnale, che non succeda lo stesso con suo figlio adottivo. 

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