24-04-2026
04:00
Ultimissime Calcio Napoli - Ai microfoni di Napolità si è gentilmente concesso Ciccio Troise, ex Napoli e attuale vice CT della Nazionale uzbeka qualificata ai Mondiali 2026. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:
"Come valuto la gestione degli infortuni di Conte? Non sono all’interno del suo staff e non conosco dinamiche. Non so come gestiscono o valutano le loro criticità. È anche vero che, al di là degli infortuni, Conte è un allenatore che riesce a tenere la barra dritta e andare dritto all’obiettivo.
Cosa rende Conte diverso dagli altri allenatori? La capacità di far rendere i calciatori ben oltre le loro possibilità. Nell’ultima partita col Milan c’erano 4 giocatori non nelle loro posizioni naturali e, se guardiamo le loro prestazioni, erano ben oltre le righe. Il lavoro di Conte è sotto gli occhi di tutti. La capacità e la competenza, ma soprattutto la tenacia nel portare avanti il suo progetto tecnica in un mare in tempesta, è stato da fuoriclasse. Se dovessimo dare un trofeo, sicuramente dovremmo darlo a lui. Ci ha dimostrato, semmai ce ne fosse bisogno, che è un fuoriclasse. Le altre cose le lasciamo a chi deve parlare. Più volte l’ho elogiato sulle sue qualità di riconoscere nei giocatori determinate capacità.
Allison Santos non credo sia un talento da gestire. Nella sua storia si era già visto fosse un calciatore che spacca le partite, che è un giocatore devastante subentrando. Ha evidenti capacità di destrezza, di tecnica, nell’uno contro uno. Poi è un giocatore che piace, che entusiasma, gioca con la palla, cerca il duello, cerca il numero, il dribbling. Fa bene al nostro popolo. Somiglia un po’ a Lavezzi, a Kvara. Se potrebbe essere il naturale sostituto di Kvara? Come posizione sì, Kvara era devastante, più continuo. Bisogna attenzionarlo, può dare grosse soddisfazioni.
Con i Fab Four il centrocampo più forte dell’Era De Laurentiis? De Bruyne fa la differenza, dà al Napoli quest’aurea di internazionalità. A Napoli sono passati centrocampisti come Hamsik, Zielinski che hanno disegnato delle situazioni di gioco ancora nella mente di tutti i napoletani.
De Bruyne ha gli occhi anche dietro, anticipa l’azione, è un maestro con Toni Kroos e qualche altro calciatore nel mondo. Non ha un aspetto fisico che prevale su questo. I giocatori li pensiamo fisici quando non sono abbastanza tecnici. Un esempio su tutti è Andrea Pirlo: di una fisicità e velocità non mpressionante, ma di lettura e di tecnica sopraffina. Un altro è Busquets un giocatore nella norma, ma insieme a Iniesta è stato uno dei centrocampisti della storia del calcio".

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