Pagelle Napoli-Chelsea: terminare trentesimi dietro squadre di Cipro ed Azerbaigian si può definire deprimente? Desolante? Fallimentare?
18:54
Termina il match della ottava giornata di campionato di Champions League con il Napoli che ha affrontato il Chelsea. Le pagelle Napoli-Chelsea su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Napoli Chelsea. Pagelle Napoli-Chelsea, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Meret 5,5 - Il colpo di testa di Andrey Santos all’11’ è lento, il rigore di Enzo viaggia a 114 all’ora, Joao Pedro di testa lo grazia. I rilanci di piede non sono lunghissimi e non sono un fattore. Il sinistro di Joao Pedro è una sassata e lui reagisce così così.
Di Lorenzo 5,5 - Prende una botta dopo un minuto, James gli chiude il varco al 5’ poi al 22’ è da solo in area ed il pallone che serve è preda dei blues. Al 28’ grande inserimento, si lancia da solo e tira contro Sanchez. Saltato con uno stop a seguire da Joao Pedro.
Juan Jesus 5 - Duello verdeoro con Joao Pedro e con Estevao, braccio che si muove sulla punizione ma perchè farlo? Joao Pedro è sfuggente, mentre su Estevao al 42’ spazza via senza problemi. Non pulitissimo su Joao Pedro, gli lascia metri sul 2-2. Eppure chiude con sette azioni difensivi, ma anche due ruoli da protagonista sui gol del Chelsea. (Dal 67’ Gutierrez SV)
Buongiorno 6 - Ruba poco l’occhio, un buon anticipo al 46’ quando capisce dove andrà il passaggio di Estevao e conquista pure un fallo. Sul colpo di testa di Joao Pedro a fine primo tempo vede che c’è Juan Jesus nelle vicinanze e copre i metri più avanti. Si fa vedere al 53’ con una lunga corsa in attacco, bravo a mantenere Estevao a metà ripresa. Cerca l’anticipo per bloccare l’azione del 2-3, non ci riesce.
Spinazzola 6 - Spostato a destra, duello con Cucurella divertente e frizzante che vede lo spagnolo calare dal 20’ al 45’. Non si fa saltare da Estevao ad inizio ripresa, ha un buon pallone al 70’ ma tra Hojlund e McTominay calcia basso sul difensore. (Dall’82’ Beukema 5,5 - Entra, Joao Pedro lo punta, gli prende lo spazio, segna il 2-3)
Lobotka 6 - Se riesce a giocare in velocità può lanciare sulla destra Di Lorenzo, Spinazzola o Vergara. Col passare dei minuti guadagna il controllo fin quando il Napoli ce ne ha.
McTominay 5,5 - Non è al 100% e dopo una marea di partite ci sta, ma si avventa su Sanchez guadagnandone un corner. Ad un certo punto il Chelsea gli permette di correre in avanti, e lui o serve il compagno facendo sponda.
Olivera 6,5 - Mette un buon pallone al 20’, James al 23’ si oppone. Pedro Neto lo semina al 27’ superandolo di rincorsa. Sostiene l’azione offensiva ma non può lasciare Estevao troppo solo alle spalle. Ci mette il piedino nell’azione del pareggio, rischia su un pallone perso al 42’, subito dopo l’assist per il 2-1 di Hojlund. Anticipa Malo Gusto di testa in avvio di secondo tempo, quando dal suo lato c’è Palmer.
Vergara 7 - Ci mette energia al 12’ quando si propone palla al piede. Regala impulsi offensivi, mette in difficoltà Andrey Santos che lo rincorre. Il gol è poesia pura, è qualcosa che rivedrà per sempre: è un momento di trance irreale, Fofana non capisce nulla. Ci riprova di sinistro e strappa comunque applausi, pressa al 57’ e al 69’, diciamo che lui il cuore sul campo lo lascia tutto.
Elmas 6 - Rincorre James che centrale difensivo puro non è, spostandosi sulla sinistra quando serve: gli serve un po’ per carburare ma poi cresce e risponde presente nell’azione del vantaggio. Nella ripresa grigiore pallido come tutti. (Dall’82’ Lukaku SV - Un destro ribattuto da Sanchez)
Hojlund 6,5 - Rosenior gli concede l’uno contro uno, anticipato al 20’ sul traversone di Olivera. Fofana ed altri se ne occupano a turno, ma non può andargli sempre bene: e infatti sul 2-1 si butta sul pallone arrivando come un fulmine.
Conte 6 - Il risultato è ingiusto per la forza di volontà, nell’andare oltre le difficoltà enormi. Si esce a testa alta dalla partita, non oltre, prendendosi i giusti applausi dal pubblico. Però, ci sono dei però su una Champions League fallimentare. La panchina non si commenta nemmeno, c’è da buttare il cuore sul terreno di gioco ma la stanchezza non può che essere un fattore predominante. Un altro rigore tutto sommato regalato complica le cose, ma il Chelsea mantiene dalla sua l’inerzia del match. Poi si spegne: dal 20’ al 23’ tre fiammate, non concretizzate ma di reazione pura. Che continua, meritatamente, col pareggio (e che gol!) e con il vantaggio a fine primo tempo: il Chelsea si ammoscia, concede e viene punito a causa di una fase difensiva lenta e piena di superbia. Nel secondo tempo si chiude 5-4-1 per cercare poi la ripartenza, che non arriva mai, e che male vedere poca aggressività sulla ricezione di Joao Pedro sul 2-2. La squadra alla distanza viene meno, ci prova a dare tutto ma non crea uno straccio di azione offensiva e subisce il 2-3 che manda tutti a casa. La Champions League è stata fallimentare, non oggi ma contro PSV Eindhoven ed Eintracht Francoforte, a Copenhagen. Un solo punto in trasferta è inaccettabile, terminare trentesimi la League Phase dietro squadre di Cipro ed Azerbaigian si può definire deprimente? Certo che sì, adesso testa al campionato per salvare una stagione sì difficile, sì piena di assenze, ma con una Champions sicuramente dal rendimento ridicolo. La sufficienza è per la partita, il voto alla Champions del Napoli è tra il 3 ed il 4, lasciamo libertà di scelta. Tre delle otto avversarie affrontate sono state altrettanto eliminate. Negli ultimi 25 anni una sola volta la squadra campione d'Italia in carica era stata eliminata nella prima fase della Champions League: la Juventus, allenata sempre da lui, un record poco ambito.

