Champions League, caso Astana: i 5 precedenti di squadre in campo con le riserve
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Un campionato da vincere diventa più importante di una partita di Champions che per una squadra così come per i suo giocatori, entrerà certamente nella storia. E’ questa la storiadell’Astana, squadra kazaka che per la prima volta nella sua storia si è qualificata ai gironi di Champions, ma che per per ragioni legate ai prossimi e decisivi impegni in campionato, ha deciso di lasciare a casa 8 titolari in vista della lunga - 10 ore di volo- trasferta a Madrid contro l’Atleticodi Simeone.
Eppure nella storia del calcio non si tratta del primo episodio del genere. I motivi che negli anni hanno spinto gli allenatori non far partire i propri pezzi pregiati sono i più diversi.
Juventus-Inter (10 giugno 1961): per protestare contro la CAF che invece del 2-0 a tavolino volle far ripetere il match Juventus-Inter, Moratti ed Herrera fecero scendere in campo la squadraPrimavera. Fu però una partita da ricordare perché coincide con il debutto di Sandro Mazzola e l’ultima partita di Boniperti. Ah, la Juventus vinse quella partita 9-1 aggiudicandosi così il suo 12esimo scudetto
Cile-Urss (21 novembre 1973): lo scenario è quello delle gare di qualificazione al mondiale che si giocherà in Germania Ovest nel 1974. I gironi europei di qualificazione erano nove: otto qualificavano la vincitrice direttamente, mentre il nono, la costringeva ad uno spareggio con la vincitrice di uno dei gironi sudamericani. A doversi affrontare nella doppia sfida andata e ritorno sarebbero state Cile e Urss(l’ex Unione Sovietica). Lo spareggio di andata si gioca recisamente il 26 settembre a Mosca e finisce con il risultato di 0-0. Intanto in Cile il dittatore Pinochet riesce a rovesciare il governo con un golpe militare e a due mesi dalla gara di andata l'Urss si rifiuta di andare a giocare in Cile chiedendo alla Fifa di far disputare la partita in campo neutro. Il permesso viene rifiutato senza motivazioni ufficiali. Il 21 novembre, quindi, allo stadio Nacional di Santiago- lo stesso dove qualche mese prima erano stati radunati e torturati migliaia di prigionieri politici - andò in scena una partita-farsa: la nazionale cilena al gran completo, contro nessuno. La federazione cilena decise che il gol della vittoria (si fa per dire, visto che la partita subito dopo venne ovviamente sospesa) venisse segnato dal capitano Francisco Valdes, idolo del Colo Colo e già presente ad Inghilterra 1966. Ma il tragico ha sempre aspetti ridicoli: sapendo dell'assenza dell'Urss, la federcalcio cilena aveva ingaggiato i brasiliani del Santos per un'amichevole. Che si giocò davvero subito dopo il grottesco spettacolo pro-vittoria a tavolino, anche se alcuni cileni chiesero ed ottennero dal c.t. Luis Alamos di non prendervi parte.
Triestina-Genoa (27 maggio 2003): siamo alle ultime battute del campionato di Serie B ed ilGenoa è in piena crisi. Furono i giocatori a chiedere inizialmente a Preziosi di mandare in campoPrimavera perché la prima squadra non era stata in grado di invertire rotta e tirarsi fuori dalla zona calda verso la C. La partita finì 1-0 per la Triestina, ma a fine campionato il Genoa riuscì a evitare la retrocessione.
Paris Saint Germain-Marsiglia (5 marzo 2006): Ligue 1, tempo di Le Classique. Campionato nel vivo, fascino da grande sfida. E non è tutto però, perché a seguito della protesta contro l’esiguo numero di biglietti concesso agli ospiti, il Marsiglia di Jean Fernandez - in accordo col presidentePape Diouf - decide di mandare la primavera al Parco dei Principi. La partita è una farsa, finisce 0-0 tra le proteste del pubblico. Il tutto perché CanalPlus, proprietario del PSG, aveva negato biglietti ai tifosi dell'OM: "Non si va allo stadio per rischiare la vita. I miei tifosi restano a casa e aParigi mando le terze linee..." disse il presidente Diouf. A fine campionato l'OM si qualifica per l'Intertoto, il PSG di Pauleta e Yepes arriva nono ed esce dalle coppe. Ma la partita resta nella storia.
Liverpool-Chelsea (27 aprile 2014): il Chelsea di Mourinho è in piena lotta su due fronti. Da un lato si gioca la rincorsa in campionato per aggiudicarsi la Premier, dall’altra deve giocare la semifinale di Champions contro l’Atletico Madrid, che a quanto pare ci sta sempre in mezzo. I blues chiedono di spostare la delicata sfida di campionato contro il Liverpool per poter avere un giorno in più di vista della semifinale di Champions, ma la Football Association nega la proroga.Mourinho, che non è nuovo a coup de theatre, decide di lasciare a Londra i suoi giocatori migliori in segno di protesta nei confronti della FA. In campo, oltre al portiere di riserva e a molte seconde linee, scende anche un ragazzo delle giovanili, Kalas. Nonostante le scelte dello SpecialOne, però, il Chelsea passa ad Anfield con un netto 0-2, ma nonostante il successo non gli riesce la rincorsa al titolo che finirà nelle mani del City.

