Repubblica, Crosetti attacca Lukaku: "Non c'è estate in cui non voglia cambiare squadra! Stella cadente, nessuna tifoseria s'affeziona a lui"

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Romelu Lukaku criticato da Crosetti su Repubblica per il suo tentativo di cambiare squadra in ogni estate: l'editoriale

Calciomercato SSC Napoli - Maurizio Crosetti, nel suo editoriale per Repubblica, punge Lukaku, che ogni estate sembra sul punto di partenza e scrive:

"L'anima inquieta di Romelu Lukaku patisce i chiari di luna estivi, dove il vagare e il precipitare di stelle cadenti forse gli solleticano i desideri. Veramente, il suo è sempre lo stesso: andarsene. Non c'è estate e non c'è mercato senza che il belga voglia cambiare aria, le vecchie maglie diventano strette per il suo poderoso corpo di bomber ma ancor di più per il suo spirito tormentato e ramingo, e in fondo fragile. Se il primo anno con lui è quasi sempre un matrimonio d'amore, fertile di gol e vittorie, dal secondo c'è crisi, finisce il dialogo e appare un'altra (squadra) all'orizzonte del cuore. Comunque trova sempre ottime collocazioni, in carriera ha già mosso 300 milioni. L'ultimo tormentone delle nostre estati, Lukaku. Talvolta, l'ultimo tormento.

Lukaku col Napoli

Nessuna tifoseria si è mai davvero affezionata, tutte sanno che non durerà. Stavolta, finite le ferie post Mondiale, non si è presentato al ritiro del Napoli a Castel di Sangro: sogna l'America, il club tratta la cessione all'Atlanta e vuole liberarsi del peso sul bilancio (20 milioni tra stipendio lordo e residuo da ammortizzare). Mesi fa Lukaku aveva rotto con Conte, da lui non così diverso: entrambi si erano già presi un periodo sabbatico, e hanno deciso di salutare per tempo. Nulla di nuovo per Romelu ("Oh Romelu, Romelu, perché sei tu Romelu?"), in cerca di una nuova Giulietta. Amore liquido.  Dieci anni fa allo United Lukaku diventa il belga più costoso di sempre, parte forte con Mourinho, segna 27 reti, poi finisce ai margini con Solskjaer, smette quasi di allenarsi, forza la cessione all'Inter dove trova Conte.

Romelu ama i galvanizzatori, ci si butta anima e corpo, è subito scudetto, con 34 reti e finale di Europa League con Antonio, altro rubacuori da asporto. Fedele alla regola dell'infedeltà, Lukaku spiazza tutti e va al Chelsea. Estate del 2021, l'acquisto più caro dei Blues, la cessione più ricca dell'Inter. Ma a Londra non si trova, vuole tornare: in rottura prolungata con Tuchel, altro bel caratterino, Romelu viene accontentato, basta aspettare l'estate. All'Inter gioca la finale di Champions contro il City: vivrà la beffa di respingere sulla linea un tiro di Dimarco e di fallire un altro gol clamoroso. E allora ecco l'ennesimo mal di pancia estivo, i telefoni staccati, i flirt con Juve e Milan, il litigio con il capitano Lautaro: Romelu non risponde più nemmeno a lui.

A fine agosto approda alla Roma, ritrova Mou, segna 21 gol. Resterà? Macché. Basta un'altra estate di stelle cadenti per desiderare una nuova maglia, quella del Napoli, e tornare con Conte. A Marechiaro spunta lo scudetto, il secondo per il belga. Ma c'è già un'altra estate, ahia: l'infortunio d'agosto contro l'Olympiacos rovina il muscolo della coscia e quello del cuore, e mentre Hojlund esplode Romelu diventa un ribelle, insiste per curarsi in Belgio, ignora l'ultimatum del club a marzo. La seconda stagione napoletana è un'eclissi, e ora la rottura estiva neanche sorprende più. S'avvicina San Lorenzo, Romelu ha già espresso il desiderio senza aspettare le stelle cadenti. E se, a 33 anni, una di queste fosse lui?".

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