Il Roma: "Mertens era stato messo in croce, va tutelato perché senza di lui è tutto più difficile"

Rassegna Stampa fonte : Salvatore Caiazza - Il Roma
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Ci ha pensato Mertens a rimettere le cose a posto e a ricacciare due punti sotto l’Inter. Spalletti sperava che il Grifo potesse fare lo scherzetto agli azzurri per poter rimanere la davanti. Ma non aveva fatto i conti con SuperDries che ha firmato due gol straordinari e ne ha causato un altro costringendo Zukanovic all’autorete. È tornato a modo suo il belga. Non segnava in campionato dal 1 ottobre contro il Cagliari al San Paolo. Era alla ricerca di una grande prestazione ma soprattutto delle griffe che piacciono a lui.

La prima su punizione ha lasciato tutti a bocca aperta. Ma quando Diawara lo ha servito in area di rigore è andato oltre ogni legge fisica. Ha stoppato il pallone di destra e dopo 63 centesimi di secondo ha calciato di sinistro gelando Perin. Solo un campione può fare una magia del genere. A prescindere se è stanco o meno. Dopo il rigore sbagliato con il City e la prestazione sotto tono con l’Inter era stato messo in croce. C’è chi lo voleva fuori per turn over in modo tale da farlo riposare. Ma per favore. Non è possibile affidare le analisi solo ai risultati.

Sabato scorso il folletto fiammingo, nonostante gli sforzi, al 90’ aveva avuto la forza di inserirsi su un cross dalla sinistra e se non fosse stato per la deviazione di Miranda e l’ottimo intervento di Handanovic, a quest’ora si starebbe parlando d’altro. Vale la pena fidarsi di Sarri che sa quello che fa. Se questo signore sta facendo esprimere il Napoli ad altissimi livelli e comanda la classifica della serie A un motivo ci sarà. Ci ha provato il Genoa a fermare gli azzurri. Juric sperava di passare subito in vantaggio per poi chiudersi marcando a uomo. In un certo qual modo le cose si era messe subito bene.

Quando Taarabt ha sbloccato subito il risultato con un diagonale che ha beffato Reina, il tecnico del Grifo ha pensato: «Vuoi vedere che sono proprio io a battere questo Napoli?». Neanche il tempo di pensarlo che Mertens lo ha riportato subito sulla terra. Quando poi sempre Dries si è ripetuto ha capito che sarebbe stata una serata difficile da vivere. Dopo l’autogol di Zukanovic ormai si aspettava solo la fine della partita ma poi Izzo da Scampia l’ha voluta rendere bella fino alla fine. Ma il Napoli di quest’anno non è più quello del passato. Quando si mette in testa di vincere lo fa.

Qualche volta a fatica ma numeri alla mano nella ripresa il Genoa è stato inesistente. Il pallone non l’ha mai visto fino alla rete del difensore rossoblu. Il Napoli è tornato a far valere la legge del tre. Dopo l’1-0 con la Roma e il pari con l’Inter, si pensava che l’attacco si fosse un po’ bloccato. Ed, invece, iersera si è tornati a segnare con continuità e anche copiosamente. C’è stato un dominio territoriale che per settanta minuti non aveva l’avversario in campo. Giocava come voleva, la partita era in pugno. Poi qualcosa è successo.

«L’abbiamo sottovalutata», ha ammesso Sarri al termine dell’incontro. «Abbiamo commesso un peccato di leggerezza dentro una partita di grande livello», ha spiegato ancora il tecnico toscano. Lui la partita la voleva chiudere prima per poter far riposare qualche elemento importante del suo scacchiere. Anche perché domenica si gioca con il Sassuolo e mercoledì il supermatch con il City di Champions al San Paolo. Gli emiliani non dovrebbero essere un problema ma se giocano sempre gli stessi poi si va in affanno e si rischia contro il Manchester di Pep Guardiola.

Adesso bisogna capire come Sarri gestirà la situazione. Purtroppo la davanti è rimasto solo Mertens che va preservato vista l’assenza di Milik. A gennaio magari arriverà Inglese ma manca ancora tanto. Dunque, Dries va tutelato perché senza di lui è tutto più difficile.

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