"Esultanza Dimarco e Italia?", arriva la risposta di Edin Dzeko in conferenza prima di Bosnia-Italia!

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Esultanza Dimarco e Italia?, arriva la risposta di Edin Dzeko in conferenza prima di Bosnia-Italia!

Ultime notizie verso Bosnia-Italia: le parole di Edin Dzeko in conferenza stampa

Ultime news nazionali - Edin Dzeko ha parlato quest'oggi a Sarajevo in conferenza stampa prepartita della gara fra Bosnia ed Erzegovina e Italia, che si giocherà domani sera a Zenica, ultimo ostacolo per staccare il pass per la Coppa del Mondo 2026:

La prima domanda è sull'esultanza di Dimarco e compagni.
"Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale".

Dzeko sull'esultanza dell'Italia

Gli italiani la conoscono bene.
"Sono passati 20 anni dal mio gol alla Turchia, il primo in nazionale, questo significa che la carriera di un giocatore passa in fretta e bisogna godersi ogni momento. Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all'Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare".

Sull'amore da parte della gente.
"Sicuramente è qualcosa che mi fa sentire molto fiero e orgoglioso, lo dimostro anche. Farò di tutto per la nazionale, finché posso e finché l'allenatore mi chiama io sicuramente giocherò".

Secondo lei cosa si può trarre di buono da questa situazione?
"Se devo dire sinceramente... Quello che desideriamo è vincere, però bisogna comunque prepararsi e giocarla al massimo. Gli italiani si saranno preparati bene perché è importante per loro. Ci può essere anche un cambio della situazione, noi desideriamo mostrare il nostro livello più alto".

Sul Galles.
"Ogni partita è diversa, però la qualità e la grandezza di questa nazionale è che valiamo, per questo siamo riusciti a segnare. Questo ci dà sicurezza e fede che possiamo fare un buon risultato. Nell'ultima partita, quando hanno sbagliato l'ultimo rigore, sapevo che Kerim (Alajbegovic, ndr) avrebbe potuto fare gol".

L'Italia è favorita in questa partita. Vengono con questa aria o dimostreranno rispetto?
"Sono sicuro che l'Italia non ci sottovaluterà, soprattutto non dopo le dichiarazioni di Dimarco e Vicario. Nessuno è stato felice per come sono andate le cose, noi dobbiamo dimostrare qualità, giochiamo in casa e puntiamo molto sui tifosi".

Quanto possono essere pericolosi?
"Il calcio tedesco e quello italiano non hanno niente in comune, nel primo prevale l'intensità. È quello che manca nel gioco italiano ed è un rimprovero anche da parte dei giornalisti. Forse non fanno buoni risultati per questo motivo. Mi aspetto una partita tattica, anche l'Italia ha saltato due Mondiali".

Sulla situazione di Dimarco-Vicario.
"Abbiamo visto tutti quello che è successo. Ti dico sinceramente che è una cosa normalissima. Come ho detto prima tutti noi abbiamo le preferenze. Forse la mia era di non giocare contro l'Italia in questa finale. Non posso esultare perché ci gioco contro. Però ovviamente oggi bisogna essere attenti, con i social tutto diventa normale, si ingigantisce come questa. L'abbiamo vista. L'Italia non voleva giocare in Galles, non so perché. Noi siamo andati lì, senza paura, e abbiamo vinto. Non so perché l'Italia deve avere paura di Galles o Bosnia. È una Nazionale incredibile, che ha vinto quattro Mondiali, se ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona. Forse dobbiamo vedere anche in questo modo che possono soffrire in questa partita. Si giocano tanto dopo due Mondiali persi. Vuol dire che hanno paura. Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto di che parliamo, non ci sono problemi".

L'Italia manca al Mondiale da 12 anni, che idea si è fatto.
"Amo il calcio italiano. Ho vissuto quasi 9 anni, mi sono trovato benissimo. Cosa manca a quest'Italia... Totti, Del Piero. Quest'Italia ha qualità ma quelli di una volta erano un'altra cosa".

Sul campo di Zenica.
"Certamente giocare su un campo grande, bello, con tanti tifosi è un privilegio. Se qualcuno sa giocare sui campi sfavorevoli sono gli italiani".

Su Demirovic.
"È molto importante per noi, per la nostra nazionale. È normale che uno non segni quando c'è la possibilità. Il calcio è bello perché puoi recuperare".

C'è qualcosa a cui rinunceresti pur di andare al Mondiale?
"Già che mi vede qua... Finché sto bene, finché posso aiutare sarò qui. Io amo il calcio e ogni giocatore ha una sola carriera. In passato potevo andare da qualche parte a guadagnare ancora di più. Nella mia testa c'è l'idea che ci sia solo una carriera. Devi giocare al massimo, in Europa finché posso. Sono arrivato a 40 anni, sono ancora qua, sono contento. A cosa rinuncerei è difficile da dire, non voglio pensarci, voglio dare il massimo domani provando a vincere una partita che non sarà facile per niente e poi sperare".

Gattuso ha detto di sentire l'Italia sulle spalle, anche lei?
"L'ho visto nella partita a Firenze, Fiorentina-Milan. Gli ho detto "mister spero di vederti in Bosnia" ed eccoci qua. Ci vediamo in una partita importantissima per tutti e due i paesi. In Italia ho molti amici, prima e dopo la partita ci sarà molto rispetto. Quando inizia l'inno italiano tutti devono alzarsi e applaudire. L'Italia è venuta a giocare in amichevole dopo la guerra in Bosnia nel 1996. Per questo siamo sempre grati, poi nei novanta minuti ci sarà una guerra. Dopo amici come prima, succede quel che succede".

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