James ed i problemi sui diritti di immagine: il precedente al Bayern e l'interesse di Football Leaks

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Carlo Ancelotti, James Rodriguez e Karl-Heinz RummeniggeCarlo Ancelotti, James Rodriguez e Karl-Heinz Rummenigge

Uno dei motivi per cui l'affare tra Napoli e Real Madrid per James Rodriguez non è stato ancora chiuso sono i diritti di immagine: già al Bayern Monaco ci furono alcuni problemi

James Rodriguez ed il Napoli, un affare complesso ma sul quale c’è ottimismo. Potremmo riassumerlo così, nel giro di poche parole. I fatti, però, sono altri e sono decisamente più complessi. Perchè trovare l’accordo finanziario col calciatore e col Real Madrid è una inezia, usando un eufemismo. È quando entrano in gioco i diritti di immagine che le cose si complicano un po’.

Football Leaks e James Rodriguez

Dai documenti di Football Leaks, ottenuti da Der Spiegel e condivisi con le altre testate del consorzio EIC (European Investigative Collaborations), il nome di James Rodriguez esce fuori in più di una occasione. Secondo la documentazione consultata da CalcioNapoli24, il contratto iniziale di James con il Real Madrid stabiliva uno stipendio lordo di 7.759.380 euro. In più, una somma aggiuntiva di 1.369.720 euro (1.237.030 euro nel 2014/2015) era relativa al pagamento dei diritti di immagine (incassati al 40% dal Real Madrid). Questo contratto, poi rinnovato, è stato rivisto e la cifra lorda dell’ingaggio di James - riportata dal giornale tedesco Der Spiegel -, è arrivata a toccare i dieci milioni tondi.

Carlo Ancelotti e James Rodriguez ai tempi del Bayern Monaco

James ed il prestito al Bayern Monaco

Il prestito biennale di James dal Real Madrid al Bayern Monaco non si è concretizzato in un trasferimento a titolo definitivo - con relativa commissione per l’agente Jorge Mendes -, ma diverse curiosità sono uscite fuori ed aiutano a capire perchè le tempistiche di certi trasferimenti siano più lunghe del normale.

Il contratto di James al Bayern prevedeva uno stipendio netto di 541.670 euro tasse escluse, con premi di 250mila euro in caso di 12 gol segnati o di 20 assist messi a segno. Il club tedesco era obbligato a pagare tutti gli oneri finanziari connessi, e se le tasse o i contributi sociali statali fossero aumentati, l’aggravio sarebbe stato a carico del club di Monaco. Nel contratto di James era presente una clausola di riservatezza sui dettagli dell’accordo, postilla a parte: in Germania, di norma, l’ingaggio del giocatore viene valutato sempre lordo e non la parte netta (come viene considerato di norma, ad esempio, in Italia).

James ed i diritti di immagine

In occasione del trasferimento di James dal Monaco al Real Madrid (75 milioni in 3 rate, più altri 5 bonus relativi alla qualificazione in Champions del Real, secondo la documentazione consultata da CalcioNapoli24), il calciatore colombiano firmò non solo un contratto relativo alla parte sportiva, ma anche uno sui diritti di sfruttamento della propria immagine. Cosa c’entra questo con la Germania? C’entra eccome, perchè nel mercato tedesco lo sfruttamento dei diritti di immagine viene considerato parte del contratto di lavoro, e perciò rientra all’interno dello stipendio base. Ciò ha creato dei problemi a James.

James e i diritti ceduti alla società di Mendes

Aurelio De Laurentiis, da sempre, pretende dai calciatori la cessione dei diritti di sfruttamento dell’immagine. Non è semplicissimo, ed in alcuni casi il patron azzurro ha concesso diverse eccezioni. Con James, dovesse andare a buon fine il trasferimento, non è da escludere che possa ripetersi questa ‘concessione’.

James Rodriguez, come racconta Der Spiegel, ha ceduto i suoi diritti di immagine a Jorge Mendes. Non direttamente, ma tramite una società a lui collegata. La Gestifute, l’agenzia di Mendes, ha sede a Dublino (in Irlanda il gettito fiscale è basso, al 12,5%), nello stesso edificio della Polaris Sports Limited e della Multisports & Image Management. Queste due società hanno in gestione i diritti di immagine di altri calciatori di Jorge Mendes. Quelli di James Rodriguez appartengono alla Kenalton Assets Limited, compagnia che fa base nel paradiso fiscale delle Isole Vergini Britanniche. La cessione avvenne nel novembre del 2014, con le azioni della Kenalton che risultavano essere di proprietà di chi? Di Mendes, ovvio. Dettaglio extra: la Kenalton diede subito la delega relativa al marketing alla Polaris Sports Limited. Coincidenze.

Lorenzo Insigne e James Rodriguez durante Real Madrid-Napoli

I costi dei diritti di immagine e le sigle JM e JR

La Polaris ha raggiunto accordi per contratti di sponsorizzazione molto alti per James Rodriguez: sette milioni di euro dall’Adidas, 800mila euro dalla Toyota, 850mila dollari dalla Pepsi. Nel 2014 James destinò tutti i proventi dei contratti di sponsorizzazione alla Kenalton fino al 2020 per dodici milioni di euro, tramite acconto su un istituto di credito svizzero di San Gallo.

Secondo Der Spiegel, c’è un documento dell’aprile 2016 relativo ai diritti di immagine di James: sei di questi dodici milioni sarebbero stati ‘scambiati’ tra James e Mendes, con tanto di dicitura ‘JM non deve nulla a JR, JR non deve nulla alla Kenalton’. Le sigle si riferiscono a Jorge Mendes e James Rodriguez.

Le complicazioni con il Bayern

Il rapporto tra il Bayern Monaco e Jorge Mendes non è proseguito nel modo migliore, a partire da una mail dell'avvocato della Gestifute: "Hai visto le implicazioni del contratto con la Kenalton?". Come vennero risolti questi problemi? Il Bayern autorizzò James a mantenere questa linea sui diritti di immagine, ma ad una condizione: il colombiano avrebbe dovuto informare immediatamente e senza alcun ritardo il Bayern su tutti gli introiti che non fossero collegati allo stipendio del club, dovendo perciò chiarire ogni sponsor personale e soprattutto la destinazione di ogni pagamento. Per lavarsene le mani in modo pilatesco, in poche parole. Soltanto così il Bayern garantì la prosecuzione delle sponsorizzazioni personali a James, a partire da quella milionaria con l'Adidas.

James Rodriguez, il sogno di mercato del Napoli

L'affare James non può non essere lento

A prescindere dal fatto che tra Napoli e Real Madrid non ci sia ancora un accordo definitivo sulla modalità di trasferimento (prestito con diritto? Prestito con obbligo? Titolo definitivo?), la questione dei diritti di immagine non è di facilissima soluzione. Football Leaks ha sciorinato nei dettagli cosa è accaduto tra il Bayern Monaco, James Rodriguez e Jorge Mendes (due milioni di commissione, tra l'altro): se l'affare non è ancora di facile chiusura, a livello di tempistiche, è anche per questo. Ed il Napoli, quando si tratta di stilare e mettere nero su bianco questioni contrattuali, ci va con i piedi di piombo. Ottimismo sì, ma con calma.

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