Atalanta-Napoli, che paradosso! Protocollo VAR a "doppio senso" nella stessa partita | FOTO

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Atalanta-Napoli, che paradosso! Protocollo VAR a doppio senso nella stessa partita | FOTO
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Autore Manuel Guardasole Giornalista Professionista · Social Media Manager e Inviato Speciale

Moviola Atalanta Napoli, il paradosso del protocollo VAR che sconfessa se stesso nei due episodi Hien-Hojlund

Atalanta-Napoli fa toccare il punto più basso della credibilità dell'attuale protocollo VAR. Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una escalation di errori arbitrali e scelte inspiegabili arbitro/VAR, con episodi simili a confronto, sui cui talvolta interviene la macchina, talvolta tace. E talvolta è addirittura costretta a tacere, come per il doppio giallo a Kalulu in Inter-Juventus, da un protocollo VAR già obsoleto.

Protocollo VAR in Atalanta-Napoli: due episodi opposti

Ma Atalanta-Napoli alla moviola rappresenta un caso ancor più grave. Uno di quei casi in cui l'orrore arbitrale non fa nascere neanche il paragone con errori arbitrali simili, ma di altre gare (e quindi con diversi arbitri/VAR). Fa sorridere - ed è un eufemismo - che nella stessa partita il protocollo VAR vada in contrasto con se stesso nei due episodi/errori che ne hanno pesantemente condizionato il risultato:

  1. al 42' un contatto Hien-Hojlund in area di rigore viene giudicato penalty dall'arbitro Chiffi. Il VAR lo richiama per l'on-field-review, l'arbitro lo rivede a bordocampo e annuncia: "A seguito di revisione, il calciatore numero 19 del Napoli Hojlund non subisce alcun fallo dal numero 4, quindi la decisione finale è revoca del calcio di rigore e del cartellino giallo (a Hien, ndr)".

    Una follia totale: il contatto c'è ed è evidente dalle immagini, l'unico modo per annullare il rigore con l'intervento del VAR è appunto dichiarare che non vi sia contatto. Perché? Perché l'attuale protocollo VAR non prevede (prevedeva*, prima di oggi) che il VAR possa intervenire nell'annullare un rigore sulla base dell'entità di un contatto in area. Insomma, se il contatto c'è, che sia lieve o intenso, a giudicarlo è stato l'arbitro in campo: il VAR non può (poteva) intervenire e richiamare l'arbitro a rivedere l'episodio.

    A meno che non si neghi l'evidenza: l'assenza di contatto. Poi, ad esser sinceri, questi rigori assegnati per contatti lievi, come quello Hien-Hojlund, sono assurdi e stanno rovinando il calcio. Ma che si fischino tutti, o che non se ne fischi nessuno;
     
  2. al 46' - ad inizio secondo tempo - il paradosso è che accade l'esatto contrario del 1º episodio: l'arbitro annulla il gol di Gutiérrez per un presunto fallo, a seguito di un contatto in area sempre fra HojlundHien. L'arbitro Chiffi, non appena segna lo spagnolo del Napoli, ferma subito il gioco per un fallo (a parer suo) di Hojlund su Hien. La stranezza è quanto accade subito dopo il fischio (45':24''): neanche pochi secondi dopo, il pallone è già in movimento con l'arbitro Chiffi che indica a Carnesecchi la posizione da cui battere e far ripartire l'azione.

    Non c'è neanche il tempo, o quasi, di un silent check: qui il VAR sembra non intervenire. Restiamo nel campo delle ipotesi, in attesa di Open VAR e degli audio/decisioni AIA: il VAR decide di non intervenire perché è l'arbitro a decidere l'intensità del contatto? In tal caso, la domanda spontanea è perché vi sia incongruenza con il primo episodio che ha portato alla revoca del rigore per il Napoli nel primo tempo. Lì è intervenuto richiamando l'arbitro, sebbene il contatto ci fosse. E l'intensità - giudicata dall'arbitro - tale da fischiare rigore.

    Al di là dell'intensità del contatto, però, perché il VAR non è intervenuto richiamando l'arbitro a rivedere l'assenza totale di fallo di Hojlund su Hien? L'arbitro Chiffi in campo può sbagliare la lettura, ma è incomprensibile il mancato intervento del VAR: qui davvero non c'è fallo, il che vuol dire che il VAR può intervenire a correggere l'errore dell'arbitro in campo. L'opposto di quanto invece accaduto (sconfessando il protocollo) nell'episodio del primo tempo.
Moviola Atalanta Napoli

Insomma, due episodi nella stessa partita con una gestione arbitro/VAR diametralmente opposta.

Quale delle due è quella reputata corretta dall'AIA? Perché se ci verranno a dire "entrambe", ci verrà da ridere.

È possibile quest'assenza totale di chiarezza nella spiegazione/lettura degli episodi? Qui non c'entrano l'Atalanta, il NapoliChiffiAureliano al VAR. Ogni domenica si tocca il fondo del barile. Rendendo sempre più pesanti le polemiche e le pressioni di ogni squadra su un sistema in affanno e che mostra mancanza di credibilità.

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