IL GIORNO DOPO Parma-Napoli...i punti lasciati a mediocri e retrocessi, la gita in Emilia e lo spaesato Allan

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Allan, centrocampista del NapoliAllan, centrocampista del Napoli

La rubrica di CalcioNapoli24 dopo Parma-Napoli

Ultime notizie Napoli - Il giorno dopo Parma – Napoli. Si racconta di un’altra partita al ritmo di scapoli ammogliati tra due squadre che veramente hanno poco da chiedere a questo finale di stagione. Gli azzurri si sono preparati alla grande per la ripresa del campionato. Del resto in pochi giorni, si giocavano la possibilità di centrare l’unico reale obiettivo di questa annata iniziata male. Messa in bacheca la Coppa Italia, sono stati travolti da un preoccupante calo fisico e mentale, altrimenti le ultime uscite contro Bologna, Udinese e la gara di ieri sera, non si spiegherebbero.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Gattuso si ritrova senza attaccanti di ruolo. All’inizio, ci prova con Lozano vertice alto. Durerà pochissimo. Nella posizione di centravanti manderà a schierarsi Politano. Nella ripresa, anche Callejon prima e Insigne poi, ricopriranno quel ruolo. Quattro giocatori per zero goal. Insigne si limiterà con la semplicità del campione a trasformare il rigore del momentaneo pareggio. Di Politano si ricorderà l’impegno e un goal divorato ad inizio gara da pochi metri. Di Lozano un interessante spunto sulla fascia che costringerà Sepe ad un grande intervento. Per il resto, il nulla o quasi.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Tra gli altri, dopo tempo immemore, si rivede titolare Allan. Impreciso, spaesato. L’ombra del macinatore di chilometri che tutti ricordano. Non indovinerà un appoggio che sia uno. Maldestro e superficiale il lungo retropassaggio con il quale lancia a rete Karamoh. Rimedieranno i compagni. Lento nel trasmettere il pallone anche Fabian Ruiz. Ingiudicabili o quasi tutti gli altri che hanno preso parte alla gita in Emilia.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Gattuso, malgrado sia senza attaccanti di ruolo, decide di andarsela a giocare tutta in attacco. Ma non c’è Mertens che taglia e detta passaggi in continuazione. Mancano anche i tagli di Callejon, inizialmente in panchina. I Lozano, i Politano, ma anche gli esterni Di Lorenzo e Mario Rui, sono elementi di gamba e velocità che necessitano di campo aperto per poter esaltare le loro qualità. E invece il Napoli è andato ad ingolfarsi tutto negli ultimi venti metri della difesa a nove allestita da D’Aversa. Qualche buona triangolazione è anche riuscita, come quella che ad inizio partita ha mandato al tiro Politano che da sei metri ha centrato Sepe. E anche quella che nel finale quando Younes, dal dischetto ha tirato in curva un rigore in movimento.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Malgrado gli azzurri abbiano giocato con i due centrali di difesa nella metà campo avversaria, si è concesso poco e niente. Di Meret non si ricorda una parata. E questo è l’unico aspetto da salvare della serata. Le reti del Parma sono arrivate da due rigori concessi con generosità dal mediocre arbitro Giua.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Con la sconfitta di ieri sera, gli azzurri scivolano in classifica. A guardarla bene l’attuale graduatoria, ci si rende conto di quanti punti il Napoli abbia lasciato alle squadre che lo seguono (e non precedono!) in classifica. Punti lasciati al Lecce, al Genoa, addirittura all’ultimissima e già retrocessa Spal. Al Cagliari e ben sei punti al mediocre Parma visto ieri sera. A ciò si aggiunga il pessimo rendimento interno e così si spiega la peggiore classifica a questo punto della stagione, da nove anni a questa parte.

Stefano Napolitano

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