Presunta combine, la Stella Rossa non ci sta: ora è a caccia all'informatore segreto
09:10
Rabbia e disgusto. Con questo stato d’animo a Belgrado hanno ricevuto le notizie riportate dall’Equipe sull’apertura di un’inchiesta
Rabbia e disgusto. Con questo stato d’animo a Belgrado hanno ricevuto le notizie riportate dall’Equipe sull’apertura di un’inchiesta in Francia per frode e calunnia sportiva a seguito della gara di Champions tra Stella Rossa e Psg finita 6-1. Una rabbia tale che alla fine il club serbo ha deciso di andare all’attacco del quotidiano francese che ha fatto scoppiare il caso di presunta combine che coinvolgerebbe (anche se sono solo supposizioni) un dirigente della Stella Rossa: «Le affermazioni contenute nell’articolo stanno creando un grave danno all’immagine e alla reputazione del club. Per questo, indipendentemente dal fatto che L’Equipe ammetta che potrebbe anche trattarsi di qualcosa di infondato, abbiamo preso contatti con un avvocato in Francia che sta valutando se ci siano delle basi legali per intentare una azione legale contro l’Equipe per aver danneggiato la nostra immagine».
Stella Rossa, questione combine: le ultime
Come riporta Tuttosport,
"In Serbia, insomma, ne stanno facendo una questione d’onore, insinuando che le voci siano state messe in giro perché la Stella Rossa che torna a giocare ad altissimi livelli continentali potrebbe dare fastidio a qualcuno. Con i giornali locali che se da un lato relegano per il momento la questione in secondo piano, dall’altro si lanciano con acrimonia alla caccia della gola profonda. Chi sarà l’informatore attendibile citato dall’Equipe senza però che si faccia mai riferimento alla persona? Sul fronte francese, intanto, la Lfp (ovvero la Lega Calcio) ha espresso il proprio sostegno al Psg. Anche Al-Khelaifi, infatti, era stato tirato in ballo dall’informatore anonimo ‘potenzialmente credibile’, perché si sarebbe dovuto incontrare con il dirigente incriminato, incontro del quale né si hanno le prove, né sembra essere effettivamente avvenuto".
