Scontri Napoli-Eintracht, Repubblica: restano in cella tre tedeschi, prima condanna per un napoletano

Rassegna Stampa  
Scontri Napoli-Eintracht, Repubblica: restano in cella tre tedeschi, prima condanna per un napoletano

Scontri Napoli-Eintracht, arrivano le prime condanne fra tifosi tedeschi e napoletani

Ultime notizie Napoli - Ci sono svliluppi nell'inchiesta sugli scontri di Napoli-Eintracht. Le indagini sui fatti accaduti prima e dopo l’ottavo di finale di Champions League di mercoledì scorso vanno avanti per ricostruire ruoli e responsabilità di tutti i protagonisti. Intanto arriva una condanna, per due anni e mezzo, nei confronti di un napoletano che, in via Marina, aveva lanciato sassi contro il bus dei tifosi arrivati dalla Germania. Degli ultras del Napoli uno rimane in cella, due vanno ai domiciliari e un altro torna in libertà.

Come riporta Repubblica,

"Il giudizio direttissimo davanti alla giudice Anna Laura Alfano si è concluso con la condanna a due anni e sei mesi di reclusione nei confronti del 32enne Giovanni Capuozzo, arrestato in flagranza per aver tirato pietre all’indirizzo del pullman che stava riportando in albergo i tifosi tedeschi dopo gli scontri di piazza del Gesù. L’uomo, estraneo agli ambienti della tifoseria organizzata, si è difeso e potrà proporre appello contro la sentenza, intanto ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Davanti alla gip Leda Rossetti si sono tenute invece le udienze di convalida per gli altri sette arrestati per i quali la pm Stella Castaldo, titolare dell’inchiesta con il pm Francesco De Falco e il procuratore aggiunto Sergio Amato, ha scelto di procedere con il rito ordinario.

Scontri Napoli-Eintracht

Restano in carcere i tre tifosi tedeschi arrestati dalla Digos: un operaio, un manager e un ingegnere, tutti incensurati. Nessuno di loro vive a Francoforte, alle domande della gip hanno risposto respingendo le accuse e sostenendo di essere venuti a Napoli senza biglietto per la partita perché avevano prenotato volo e albergo subito dopo il sorteggio. Per due di questi, coinvolti negli scontri di piazza del Gesù, viene confermata l’accusa di devastazione ed esclusa quella di lesioni. Il terzo rispondeva di resistenza per gli incidenti avvenuti sul lungomare dopo la partita.

Per quanto riguarda gli ultras del Napoli, difesi dall’avvocato Emilio Coppola, la giudice Rossetti non ha convalidato l’arresto nei confronti del tifoso napoletano Diodato Di Natale, che torna in libertà. Vanno ai domiciliari Diego Iaquinangelo e Antonio Orefice, indagati nel filone sui tafferugli di piazza del Gesù. Rimane in carcere Nicola Verolla, accusato di resistenza e arrestato in flagranza per l’episodio avvenuto in via Chiatamone al termine della partita".

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