Repubblica - Il Napoli sbatte contro un muro: l'Inter resiste! E la Juve sorpassa...

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Il Napoli sbatte contro il muro dell'Inter e ferma la volata scudetto. Gli azzurri sono a -1 da Allegri: cori razzisti del pubblico sul Vesuvio. Ecco quanto

Il Napoli sbatte contro il muro dell'Inter e ferma la volata scudetto. Gli azzurri sono a -1 da Allegri: cori razzisti del pubblico sul Vesuvio. Ecco quanto riportato dall'edizione odierna de La Repubblica:

"È mancato il colpo del ko, che il Napoli ha cercato con più convinzione nel secondo tempo, senza però far saltare il bunker dell’Inter. Gli azzurri tornano dunque da San Siro con un pari senza gol e amaro ( 0- 0), che la squadra di Sarri paga con il sorpasso in testa alla classifica della Juve. La strada per lo scudetto si fa molto in salita, ma l’applauso finale dei 10 mila tifosi al seguito a Milano e un invito a crederci, fino alla fine. Nell’indecifrabile serata di San Siro il Napoli era pure alla ricerca di sé stesso, a otto giorni dalla bruciante sconfitta con la Roma e dopo una settimana giocoforza meno spensierata, in cui per la prima volta si era aperta qualche crepa nel patto scudetto. Ma le certezze degli azzurri sono state minate un po’ anche dall’agevole vittoria pomeridiana della Juve, che ha reso ancora più impervio l’approccio psicologico di Hamsik e compagni con una sfida già complicata di per sé, per il valore, le motivazioni ( nel giorno dei festeggiamenti per il compleanno numero 110 dell’’ Inter) e soprattutto per la condotta tattica della squadra di Spalletti. Come nella partita di andata, pure quella finita senza reti, i nerazzurri si sono infatti subito rannicchiati nella loro metà campo e hanno reso inoffensivo il giro palla dei giocatori di Sarri, a cui sono bastati 507 passaggi nei primi 45’ per costruire dei veri pericoli dalle parte di Handanovic. L’unica timida conclusione è stata di Hamsik. Reina ha invece visto sfilare a lato un tiro da fuori area di Candreva, restando peraltro a sua volta inoperoso.
Ne è dunque venuta fuori una estenuante e a tratti stucchevole partita a scacchi, con i 60 mila tifosi di San Siro che hanno ingannato il tempo inneggiando incivilmente al Vesuvio, nella serata già triste per l’omaggio ad Astori. Più composti i tantissimi sostenitori al seguito del Napoli, che si sono arrabbiati solo con Orsato per il possibile cartellino rosso risparmiato a Gagliardini, dopo un fallaccio su Mertens. Il metro di giudizio permissivo del direttore di gara e il terreno di gioco scivoloso per la pioggia del pomeriggio non hanno aiutato gli azzurri, in una sfida più combattuta che giocata per tutto il primo tempo. Lunghissima la fase studio, finita solo all’intervallo.
Nella ripresa l’Inter ha scelto di rischiare di più, dopo il palo colpito di testa da Skriniar (3’), in mischia. Ma ci sono stati finalmente più spazi pure per il Napoli, che ha sfiorato a sua volta il vantaggio con un bel tiro di Insigne ( 6’) ed è andato con maggiore decisione all’assalto della porta avversaria. Gli azzurri si sono però persi al momento della conclusione, fallendo ancora con Insigne ( 22’) e poi con un pallonetto di Mertens ( 28’) il possibile match ball. Sarri ci ha provato allora con la solita staffetta tra Hamsik e Zielinski e poi gettando nel convulso finale nella mischia pure l’altro polacco, Milik. Tutto inutile, nonostante la spinta incessante dei tifosi al seguito, che alla fine hanno applaudito lo stesso i giocatori. Il primo posto è perduto, restano 10 giornate per dare la caccia alla Juve e cercare di riconquistarlo".

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