Repubblica - El Gato come Garellik trent'anni dopo
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L'edizione odierna di Repubblica sottolinea la somiglianza notata da quasi tutti gli adetti ai lavori tra Ospina e Garella, dopo le parate del portiere
L'edizione odierna di Repubblica sottolinea la somiglianza notata da quasi tutti gli adetti ai lavori tra Ospina e Garella, dopo le parate del portiere colombiano contro il Sassuolo
Ospina El Gato come Garellik
Era infatti dai tempi di Claudio Garella, l’indimenticabile numero 1 del primo scudetto, che non si vedeva a Fuorigrotta una serie di parate di questo tipo: magari non perfette dal punto di vista dello stile, ma allo stesso tempo assai efficaci nella loro sostanza. Anche i tifosi del Napoli Calcio , adesso, sanno perchè nel suo paese il soprannome di Ospina è “ El gato”. Ci vogliono infatti dei riflessi felini per respingere dei tiri da distanza ravvicinata come quelli di Berardi e Babacar, che domenica hanno rischiato di gelare il San Paolo. Invece il nuovo portiere azzurro li ha respinti e poco importa che lo abbia fatto con i piedi, piuttosto che con le mani. Garella diventò del resto “ Garellik” proprio parando ( quasi tutto) in questo modo e fu uno degli eroi del primo scudetto, conquistato nel 1987. Del suo stile poco elegante e a volte all’apparenza addirittura un po’ goffo non si curò più nessuno, con il passare delle partite.

