Pirateria, sempre meno utenti illegali ma il conto per l'Italia resta pesantissimo: persi 2,3 miliardi
21:15
La lotta alla pirateria audiovisiva in Italia inizia a mostrare risultati concreti. Secondo l'ultima indagine FAPAV/Ipsos Doxa presentata agli Stati Generali della lotta alla pirateria, nel 2025 si registra una diminuzione del numero di utenti che accedono illegalmente a film, serie TV ed eventi sportivi, anche se il fenomeno continua a generare pesanti conseguenze economiche.
Pirateria e danno economico: persi 2,3 miliardi nel 2025
Lo studio stima in 2,3 miliardi di euro il fatturato sottratto all'economia italiana a causa della pirateria audiovisiva. A questo si aggiungono 902 milioni di euro di PIL persi, 408 milioni di mancate entrate fiscali e oltre 11mila posti di lavoro svaniti tra occupazione diretta e opportunità mancate.
Nonostante circa 20 milioni di italiani abbiano compiuto almeno un atto di pirateria nel corso dell'anno, il fenomeno è in calo rispetto al passato. Negli ultimi due anni oltre un milione di persone ha abbandonato queste pratiche, con una riduzione particolarmente significativa tra i più giovani.
Tra i fattori che hanno contribuito alla diminuzione emerge la maggiore consapevolezza delle sanzioni previste dalla normativa antipirateria e l'efficacia degli strumenti di contrasto come il Piracy Shield, giudicato positivo dalla maggioranza degli intervistati.
Per il presidente di FAPAV, Federico Bagnoli Rossi, «la riduzione della platea dei pirati, il calo degli atti illeciti e la maggiore percezione dei rischi dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta, ma resta molto ancora da fare».
Secondo gli esperti, oltre alla tecnologia, sarà fondamentale continuare a investire nella sensibilizzazione culturale per contrastare definitivamente il fenomeno.
