Repubblica, Crosetti su Allegri: "Passa per modernariato! Non sa uscire dal pantano, non ne azzecca una"
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Ultime notizie Serie A, Crosetti su Repubblica commenta le difficoltà di Allegri col Napoli, ma anche di Sarri e Spalletti
Ultime notizie Serie A -"Allegri, Sarri e Spalletti il crepuscolo dei profeti", scrive Maurizio Crosetti su Repubblica, che commenta il momento di difficoltà:
"Lontani dalle vittorie del passato, spesso vittime di loro stessi, i tre allenatori sembrano già modernariato nel calcio di Fabregas. Il tempo invecchia in fretta, la polvere si posa sui trofei e li opacizza. Tre grandi allenatori, Allegri, Sarri e Spalletti, vengono incalzati dalla cronaca che ora sembra mettere in dubbio proprio quella grandezza, o forse datarla. Una grandezza alla carriera, come gli Oscar stagionati e compensativi? I tre sono passati di moda? Il gioco li ha scavalcati? Facendo le somme, la triade ha vinto complessivamente otto scudetti. L'ultimo, quello di Spalletti a Napoli, appena tre anni fa, dunque sembra davvero difficile che il futuro sia caduto di colpo addosso a questi draghi della panchina. Ma è come se. Ormai li raccontiamo più per le pieghe dei personaggi che per i risultati in campo, o per le azioni che riempiono gli occhi: per questo, c'è Fabregas".

Allegri in difficoltà: l'editoriale di Crosetti
Sul momento difficile che sta vivendo Max Allegri, il quotidiano aggiunge:
"Se la crisi sembra travolgere Allegri e Sarri, più il primo del secondo per il palcoscenico dove sta recitando e per l'altezza dalla quale sembra cadere (senza offesa, il Napoli storicamente sta più in alto dell'Atalanta), l'imbarazzo del presente tocca in profondità pure Spalletti, nonostante quel po' di ossigeno che i bianconeri hanno respirato nelle ultime due partite di campionato (battendo proprio Allegri) ed Europa League.
Ma è possibile essere superati in questo modo? Per Allegri, grande appassionato di ippica, è quasi una rottura prolungata: dalla sera juventina in cui cercava Rocchi, dopo avere vinto la Coppa Italia e cacciato mezza dirigenza dallo spogliatoio, non ne ha più azzeccata una. E la lettura dei suoi celebri dogmi tattici è diventata ancora più impietosa con quel muso che, da corto che era, è andato a sbattere contro troppi muri. La duttilità richiesta dagli schemi che oggi vanno per la maggiore sta facendo passare Allegri per modernariato, e la libertà che di solito concede agli attaccanti negli ultimi trenta metri può essere annullata da chi difende molto alto, e con metodo: a risolvere, non sempre basta la giocata individuale. Lui, così abile nel gestire le emergenze non sa uscire dal pantano".
