Palermo, Cagliari, Empoli e Inter: il Napoli butta via quattro partite ed una caterva di punti, è 'mal di rimonta'

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio14:40 fonte : Salvatore Caiazza - Il Roma

In principio fu il Palermo. Poi ne approfittarono il Cagliari e anche l’Empoli. L’altra sera è stata l’Inter a ringraziare il Napoli al San Paolo per il regalo fatto dopo il doppio vantaggio. Sono ben otto i punti che la squadra azzurra ha gettato tra le mura amiche dopo che il risultato sembrava acquisito e doveva solo essere messo in cassaforte. È stato dilapidato un patrimonio che addirittura avrebbe potuto permettere ad Higuaìn e compagni di lottare per lo scudetto. Proprio così. Purtroppo ad oggi il Napoli si trova addirittura a -4 dal secondo posto dove c’è una Roma in piena crisi di classifica ed esistenziale ed è stato agganciato dalla Lazio, travolgente sulla Fiorentina (4- 0) in terza posizione.

GLI HARAKIRI. Il mal di rimonte casalingo del Napoli parte da molto lontano. Praticamente dalla sfida del girone di andata con il Palermo. Gli azzurri passarono in vantaggio dopo due minuti con Koulibaly e poi raddoppiarono con Duvan Zapata. Un uno due bellissimo che, però, venne messo in discussione con la rete di Belotti e Vasquez. Prima del riposo Callejon ristabiliva le distanze sperando che tutto fosse a posto. Nulla di tutto ciò. Nella ripresa ci pensava Belotti a siglare un 3- 3 che amareggiava un po’ tutti. Beh, essendo la quarta partita della serie A ci si poteva anche passare su. Il 23 novembre a Fuorigrotta sbarcò il Cagliari. Al minuto 11esimo lancio lungo di Ghoulam su fallo laterale per Higuaìn che tutto solo firmava il vantaggio. Al 30’ botta dalla distanza di Inler e 2-0. È finita? Neanche per sogno. Al 38’ Ibarbo accorciava la distanze. Dopo il riposo Farias anticipava tutti su punizione e faceva 2-2. De Guzman dall’altra parte non ci stava e griffava il 3-2 di testa. Sarebbe stato opportuno difendersi a denti stretti ma sempre Farias da pochi passi siglò la doppietta. Altro 3-3 e altri due punti buttati alle ortiche. Vabbè ci rifaremo alla prossima. Il 7 dicembre appuntamento di nuovo al San Paolo contro l’Empoli. Stavolta sono i toscani ad andare due volte sopra con Verde e Rugani. Duvan Zapata e De Guzman rimediano e nel finale solo un super Sepe evita agli azzurri di aggiudicarsi l’intera posta in palio. A prescindere da come si erano messe le cose, si doveva avere un approccio diverso evitando agli avversari di fare la voce grossa. Ma purtroppo il Napoli non c’è riuscito e anche domenica sera è riuscito a farsi male da solo contro l’Inter dopo aver giocato settanta minuti ad altissimi livelli. Nella prima frazione di gioco si è sprecato di tutto e di più. I gol di Hamsik ed Higuaìn sembravano aver messo tutto a posto ma erano solo illusioni momentanee. C’è stato un black out che ha rovinato la festa a Benitez e ai tifosi accorsi al campo.

BISOGNA RIALZARSI. Sarebbe troppo facile sparare su tutti e rischiare di far fallire tutti gli obiettivi. Così non deve essere. Il quarto posto è sempre -4 ed inoltre ci sono in ballo le qualificazioni ai quarti di Europa League e alla finale di Coppa Italia. Praticamente c’è tutto ancora da conquistare. Certo è che risultati come quelli contro il Mancio lasciano l’amaro in bocca a chi come il Pipita ha altre ambizioni. Avrebbe voluto lottare per la Champions e lo scudetto il sudamericano ma purtroppo si è ritrovato in un contesto che proprio non gli si addice. Ma per questo motivo dovrà essere lui a far rialzare la testa ad un gruppo che ha le qualità di giocare molto bene per settanta minuti ma al tempo stesso trova difficoltà nel chiudere i conti nonostante le tante azioni da gol. Manca, purtroppo, la maturità giusta che può essere data da calciatori esperti che il Napoli non ha mai comprato. Per quest’anno è così, l’unica speranza è rimanere in corsa per il secondo posto sperando di rimanere poi al terzo. Sarebbe fondamentale anche arrivare il più lontano possibile in Europa League e incassare la seconda finale consecutiva di Coppa Italia. A quel punto, con la Supercoppa già in bacheca, la qualificazione ai preliminari di Champions e un altro trofeo potrebbero rendere la stagione del Napoli ancora meglio di quella scorsa. Augurandosi, poi, che Benitez resti e assieme a lui anche i pochi top player che possono fare ancora più grande il club di Aurelio De Laurentiis. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, a quel punto il presidente non potrebbe più tirarsi indietro e sarebbe costretto a costruire finalmente un grande Napoli capace di vincere lo scudetto.

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