21-04-2024
15:22
Napoli - Contestazione Napoli, scene che nessuno avrebbe mai immaginato di vedere l'anno dopo lo scudetto. Eppure, il Napoli continua a deludere e in maniera pesantissima tutti, in particolare i tanti tifosi che continuano a seguire la squadra.
Il Mattino analizza ciò che è accaduto a fine partita con Di Lorenzo impietrito sulla linea di fondo campo e mezzo passo in avanti rispetto agli altri che sanno di non potersi sottrarre dalla contestazione faccia a faccia con i tifosi. Non ha la forza di avanzare verso la curva degli ultrà infuriati, non sa cosa sia la cosa giusta da fare. Trenta secondi a guardare la rabbia dei tifosi «Ve li diamo noi, ve li diamo noi...i coglioni ve li diamo noi».
I tifosi restano composti nonostante non c'è presenza di Polizia e siano pochissimi gli steward. Qualcuno scavalca, si avvicina a Di Lorenzo, lo invita ad andare a parlare con i capi che li aspettano. Una specie di convocazione. Una scena orribile, già patita, subita e sopportata la notte della tragedia di Ciro Esposito, quando all'Olimpico Hamsik fu costretto a dialogare con Genny La Carogna. È surreale, glaciale ma Di Lorenzo avanza, da solo: «Non siete degni, vi dovete vergognare, quella maglia non potete indossarla», gli urlano. Poi il ritorno negli spogliatoi e quel coro magico «i campioni dell'Italia siamo noi» ormai è diventato un coro di odio-amore «la vergogna dell'Italia siamo noi».
31/03/26, 13:15
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