Udinese, Marino: "Fu un errore far ripartire il campionato, sta pesando sui bilanci. Mi sono tagliato lo stipendio quando.."

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Intervista a Marino

Ultime calcio Napoli - L'edizione odierna del Mattino pubblica una lunga intervista a Pierpaolo Marino, ex dirigente del Napoli, ora all'Udinese. Dal quotidiano si legge:

Marino, come si affronta una stagione senza tifosi e come conseguenza senza incassi? «Non è semplice, l’abbassamento degli investimenti dei grandi club sarà inevitabile e avrà ripercussioni su piccoli e medi club: le big perdono di più perché erano quelle che incassavano di più e non pagheranno più 100 milioni un calciatore ma 40... Chiaro che il mercato è una forma di solidarietà. E le risorse che arrivano dal mercato saranno inferiori per molti. C’è una crisi gravissima ma non credo che sia in discussione la sopravvivenza del calcio». 

Lei durante il primo lockdown si è tagliato lo stipendio? «Era tutto fermo, non si lavorava e prendere lo stipendio era una specie di forma di sciacallaggio». 

A giugno era fautore dello stop. «E sarebbe stato meglio non riprendere. Ancora oggi paghiamo le conseguenze del mancato stop sui bilanci perché l’inattività avrebbe portato a sederci con i calciatori e a fare dei ragionamenti sugli stipendi. E avremmo alleviato le sofferenze in bilancio. Adesso le mensilità saranno pure 10 ma ci sono i due mesi di sosta. Le famose cambiali che vengono firmate...»

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