L'editoriale di Corbo: "Il Napoli s'è fermato a Bergamo, l'assenza di Mertens e un impianto di gioco carente due evidenze da non trascurare"

Rassegna Stampa  
L'editoriale di Corbo: Il Napoli s'è fermato a Bergamo, l'assenza di Mertens e un impianto di gioco carente due evidenze da non trascurare

Ultimissime calcio Napoli - Come di consueto ecco l'editoriale di Corbo: si son fermati a Bergamo

Ultime calcio NapoliVi proponiamo come di consueto l'editoriale di Antonio Corbo su Repubblica:

Il Napoli si è fermato a Bergamo il 2 luglio. Quando andò a sbattere con tutte le sue illusioni contro un’Atalanta allora irresistibile, ben lanciata sulle piste di Lazio e Inter. In venti giorni 11 punti su 18 sono il segnale di una flessione. Ma più che il bilancio (3 vittorie, due pareggi, la sconfitta di ieri) preoccupa la flemmatica partecipazione della squadra, la sua fase calante, l’impotenza nel reagire, la vanità quando eccede nel palleggio senza mai occupare l’area. Manca un obiettivo, avendo il Napoli in agenda dopo la Coppa Italia 2020 solo il viaggio a Barcellona per gli ottavi di Champions. Si saprà l’8 agosto se in questi venti giorni il Napoli si è rilassato per prepararsi all’impresa. Il ciclo frenetico di partite e il caldo concedono qualcosa. Ma alcune evidenze non possono essere trascurate.

Almeno due. La squadra ha un impianto di gioco carente in alcuni punti cruciali: concede sempre un gol, non avendo la difesa protezione adeguata dal centrocampo, anche ieri rinnovato ed inefficiente con Fabiàn a destra abile nel procurare il rigore ma sottotono, Demme ordinario nella sua costruzione, l’irritante Allan, per la sua palese sindrome dell’altrove. Si sente con la fantasia ancora a Parigi dove non gli fu possibile andare o si immagina chissà dove, di certo consegna al Napoli la controfigura di se stesso. Ieri avrebbe dovuto dare tutto, anche di più: in un Napoli che non fa filtro a centrocampo, un incontrista dovrebbe candidarsi alla partita di Barcellona. Ma sembra così distante dal Napoli, e la squadra neanche si è accorta della sua sostituzione con Elmas.

L’assenza di Mertens infortunato in panchina e dello squalificato Milik complica le strategie di Gattuso. Al centro dell’area fa ruotare quattro finti attaccanti: prima Lozano, e si capisce subito che è fuori ruolo; dopo mezz’ora si sposta a destra, ma neanche il test di Politano punta centrale crea il minimo pericolo alla difesa del Parma, dove si impone il pur stagionato Bruno Alves. Nel secondo tempo, Gattuso infila Callejòn pregandolo di recitare la parte del "falso 9". Risultato più che modesto: si è messo nel finale in quella zona il piccolo Insigne, dopo una partita di fatica pura nel contenere il Parma e Siligardi sulla fascia sinistra del Napoli in collaborazione con un approssimativo Mario Rui, disponibile sempre a lottare, ma macchiato da un intervento scomposto: un rigore su Grassi non si può dimenticare. Sull’altra fascia, se la cava meglio Di Lorenzo. Ma se non arriva una spinta prepotente dai laterali né una costruzione costante e pressante dal centrocampo difficile che possa brillare un attaccante fuori ruolo.

L'editoriale di Corbo

La fascia maledetta, quella a sinistra del Napoli, srotola un tappeto rosso davanti a Kulusevski, entrato per l’ultima mezz’ora. Come il cavallo bianco della scuderia: si impone, svetta, provoca anche il contatto con un goffo Koulibaly. Si può discutere sul rigore, non sul calo di tensione di un gigante un tempo invincibile.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    75

    32
    24
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    66

    32
    20
    6
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    32
    18
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    60

    32
    17
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    58

    32
    16
    10
    6
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    32
    14
    11
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    32
    14
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    32
    11
    11
    10
  • 10º

    logo UdineseUdinese

    43

    32
    12
    7
    13
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    32
    12
    6
    14
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    36

    32
    9
    9
    14
  • 14º

    logo ParmaParma

    36

    32
    8
    12
    12
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    35

    32
    8
    11
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    32
    6
    9
    17
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    32
    7
    6
    19
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top