Insigne, l'agente chiarisce: "Videomessaggio di auguri ad un detenuto? Era per un ragazzino malato di Covid da diversi giorni!"

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Vincenzo Pisacane, agente di Insigne, ricostruisce tutto l'accaduto.

Napoli calcio - "Ciao, Checco. Ti sono vicino, mi raccomando. Ti auguro una presta libertà. Forza Napoli, ciao". Questo parole rilasciate da Insigne in un videomessaggio hanno scatenato non poche polemiche e fraintendimenti. Vincenzo Pisacane, agente del capitano del Napoli, ha voluto chiarire tutto ai microfoni di Repubblica.

Videomessaggio Insigne presta libertà: arriva la smentita

"L’agente di Insigne, Vincenzo Pisacane, getta acqua sul fuoco e spiega: "Lorenzo aveva trascorso con la moglie e alcuni amici un paio di giorni a Roma. Alla stazione ha incontrato alcuni ragazzi che stavano andando a Roma e lo hanno riconosciuto. Così gli hanno prima chiesto di scattare una foto insieme, poi di mandare gli auguri al fratello di uno di loro, costretto in casa da diversi giorni perché positivo al Covid. Ma come si fa a pensare altre cose?» , allarga le braccia Pisacane che non nasconde di essere amareggiato per l’accaduto. «Di più, sono sconcertato. Ma in che mondo viviamo? Si vede benissimo che Lorenzo ride. Ma davvero qualcuno pensa che un uomo e un calciatore come Lorenzo, il numero 10 della Nazionale italiana, possa aver voluto, con quella frase, mandare un messaggio diverso dagli auguri di pronta guarigione a un ragazzino di 17 anni che da giorni non poteva uscire perché affetto dal Covid? Ma per favore...»".

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