Il Roma - Tifosi cercansi al San Paolo: nelle ultime tre gare 45mila presenze complessive

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio12:00 fonte : Tarantino - Il Roma

Non c'è più traccia del San Paolo. Di quello vero, ricco di passione. Con gli spalti pieni e i tifosi sempre presenti. Oggi l'impianto di Fuorigrotta, oltre le ataviche problematiche relative alla struttura, si presenta semi-vuoto anche per partite teoricamente interessanti. L'ultima sabato contro la Sampdoria. Tra i temi: il ritorno di Quagliarella, il riscatto post Milano, le voci sul futuro di Hamsik. C'erano tutti gli ingredienti per una bella partita da vivere a prezzi accessibili (la società ha predisposto dei mini-abbonamenti da qui al termine della stagione) all'imbrunire di un sabato qualsiasi. Risultato? Tante macchie rosse e, nel complesso, appena 19.455 spettatori. Pochi per la tradizione, il valore della squadra, gli obiettivi, il prestigio dell'allenatore, le circostanze del momento. Bisognerebbe frugare tra le cause di questi numeri, che non sono casuali.

FLOP SAN PAOLO. I 20mila scarsi contro la Sampdoria sono in ottima compagnia: con la Fiorentina, alla quarta giornata, gli spettatori furono 20.131, poco meno dei 19.448 presenti contro la Lazio per una partita che, sulla carta, è da considerare un 'big-match' o quasi. Il minimo stagionale è legato alla sfida di Coppa Italia col Sassuolo: 14.908 per gli ottavi di finale dello scorso 13 gennaio. Anche in quel caso la promozione della società (prezzo simbolico per chi sceglieva d'esserci anche con la Lazio) fu vana. Pochissimi spettatori e ancor meno entusiasmo. La percentuale di occupazione stadi nel girone d'andata è emblematica: 56.06% per il Napoli, 96.39 per la capolista (anche in questo caso) Juventus.

POCHI PIENONI. Solo due volte Ancelotti ha ammirato il 'vero' San Paolo: è accaduto col Psg in Champions League, 55.489 per il ritorno di Cavani, e col Bologna in campionato, 46.585 curiosi che esultarono per la vittoria in extremis grazie al 3-2 di Mertens dopo la doppietta di Milik. Per il resto, il numero di spettatori ha sempre sfiorato la soglia dei 30mila (anche con la Roma, il 28 ottobre scorso) con qualche eccezione: i 40mila col Chievo, i 37mila con Spal e Liverpool e, appunto, i 47mila col Bologna.

IL PENSIERO DI ADL. Sui numeri del San Paolo s'è espresso, in occasione della conferenza per rinnovare l'accordo estivo col Trentino, anche il presidente De Laurentiis: "Che modo è di tifare? A San Siro, per una partita di Champions, hanno incassato 5.3 milioni di euro, noi li incassiamo in tre partite quella cifra e così non va bene". Sintetico, il patron azzurro, mentre si cercano le cause del calo spettatori. La distanza dalla Juve e le difficoltà logistiche a vivere una partita al San Paolo i motivi principali, dialogando coi tifosi. C'è soluzione per entrambi, ma ci vorrà tempo.

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