Il Roma - Napoli, la prima dell'anno porta sempre bene...solitamente!
21:00
Si congedano le feste e ritorna il campionato, ultimo dono dell’Epifania. Scende in campo il Napoli, impegnato al San Paolo con la Sampdoria per la diciannovesima giornata di campionato. Si apre il nuovo anno con gli azzurri al terzo posto, distanti tre punti dalla Roma (seconda) e sette dalla Juventus capolista. La gara con la compagine blucerchiata appare alla portata ma le insidie legate alle due settimane di inattività, complice la sosta natalizia, sono dietro l’angolo.
I PRECEDENTI. Nella scorsa stagione la squadra di Sarri riuscì a prevalere sul Torino (2-1) nella prima gara dell’anno, grazie ai gol di Insigne e Hamsik. Un ottimo inizio, seguito dai sei successi consecutivi, fino allo scontro diretto dello Stadium. Benissimo anche nel 2015, quando il Napoli di Benitez riuscì ad espugnare agevolmente il Manuzzi di Cesena con un rotondo 1-4, grazie alle reti realizzate da Callejon e Higuaìn (2), oltre all’autogol di Capelli. La recente tradizione è dunque favorevole e viene confermata dal precedente del 2014, quando il Napoli, con una doppietta di Dries Mertens, liquidò proprio la Sampdoria al San Paolo. Una vittoria con Sarri e due “epifanie” con Benitez. Non da meno Mazzarri, con Cavani protagonista nel quattro a uno rifilato alla Roma di Zeman il sei gennaio del 2013. Una partita bellissima, dominata dagli assoli del matador uruguaiano, autore di una splendida tripletta. Ci fu gloria anche per Christian Maggio, al suo penultimo gol con la maglia azzurra. L’anno precedente (8 gennaio 2012) fu ancora grande Napoli, con la compagine partenopea capace di vincere a domicilio al Barbera (1-3) grazie ai gol di Pandev, Cavani e Hamsik. Cinque brindisi di buon inizio, interrotti dalla sconfitta di Milano maturata il 6 gennaio del 2011 (3-1) contro l’Inter, nella gara d’esordio di Leonardo, alla sua prima panchina in nerazzurro. Per il Napoli a nulla valse il gol di Pazienza al 25’ del primo tempo, con gli azzurri già sotto di due reti. Da ricordare la partita del 6 gennaio del 2010, quando gli azzurri, dopo uno splendido gol di Quagliarella, seguito da un guizzo di Pazienza, espugnarono Bergamo e, di fatto, provocarono l’esonero di Antonio Conte, all’epoca alla guida della compagnie nerazzurra. Bene anche l’anno precedente (1-0 al San Paolo contro il Catania, con gol di Maggio) mentre il 13 gennaio del 2009 (nella stagione del ritorno in serie A) gli azzurri subirono una pesante sconfitta con il Milan a San Siro (5-2, gol di Sosa e Domizzi). Il Napoli di De Laurentiis (compresi i precedenti in C e in ð non ha conosciuto né sconfitte né pareggi quando ha aperto in casa il nuovo anno. Statistiche incoraggianti che inducono all’ottimismo.
