Il Roma - A Firenze può tornare titolare Diawara, ma Sarri ha ritrovato il suo regista: che Jorginho!
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Visti e rivisti da ogni angolazione. I dieci gol realizzati dal Napoli nel giro di una settimana hanno fatto il giro del mondo, lanciando in copertina Mertens e lasciando spazio a tutti gli altri che hanno contribuito all’esplosione di reti. Spicca, nella squadra ritrovata nella condizione fisica e nello spirito, il regista ripescato, quel Jorginho che rischiava di finire nel dimenticatoio dopo l’imprevedibile exploit di Diawara che, dopo un impetuoso crescendo, aveva di fatto rubato il posto al play titolare, finito in panchina in più di un’occasione e in gare di un certo spessore, come quella di Torino con la Juventus. Medesima sorte nelle ultime gare di Champions, con Dinamo Kiev e Benfica, osservate dalla panchina. Le scelte di Sarri si legavano ad un vistoso calo di rendimento, lo stesso che ha imposto al tecnico, nel momento più complicato della stagione, di rivalutare le sue scelte, provando a dare fiducia ai calciatori che fino a quel momento non avevano trovato spazio. Da qui l’avanzata di Diawara e la regressione di Jorginho, cominciata di fatto con la panchina di Crotone (23 ottobre) e conclusa ufficialmente domenica scorsa, quando l’italo-brasiliano, dopo le ottime risposte fornite a Cagliari, è stato riconfermato dal primo minuto come vertice basso del centrocampo. Per ritrovare Jorginho titolare in due gare consecutive di campionato, occorre tornare indietro di oltre due mesi: trasferta di Bergamo e gara casalinga con la Roma.
IL PEGGIO È ALLE SPALLE per il regista partenopeo, tornato dunque protagonista dopo un lungo periodo di appannamento, pagato con esclusioni ripetute. Due gare disputate su alti livelli per mettere pressione a Sarri e allo stesso Diawara, in leggerissima flessione negli ultimi tempi. Ballottaggio aperto in vista dell’insidiosa trasferta di Firenze, ultima gara di un anno solare da incorniciare. Al Franchi, potrebbe rivedersi in campo sin dall’inizio Diawara per dare maggiore sostanza alla mediana e per rispristinare le normali regole del turn over, amministrato con sapienza e attenzione da Sarri, dopo le iniziali difficoltà legate alla gestione di una rosa mai così ampia dal punto di vista qualitativo. A Firenze con il guineano Diawara in campo, ma il messaggio lanciato da Jorginho ai naviganti è arrivato forte e chiaro: in cabina di regia comanda ancora lui.
